Eni: analisti, dividendo semestrale atteso tra 0,50 e 0,60 euro
Sale la febbre da dividendo per Eni. Infatti domani è in programma il cda del gruppo petrolifero di piazza Mattei per l'approvazione della semestrale e che darà indicazioni circa il dividendo che verrà distribuito per l'esercizio 2005. "Si tratta di una delle migliori aziende europee del settore. L'attesa è quella di un incremento del dividendo che dovrebbe essere di almeno 50 centesimi a livello semestrale", ha dichiarato a Finanza.com Massimo Cassia, responsabile di Gestnord Fondi azionari-enrgetici. "Mi auguro però che il pay-out non sia troppo alto e che il nuovo piano di Paolo Scaroni punti anche a nuovi investimenti strategici. Una politica di dividendi molto corposi può dare i suoi frutti nel breve ma nel medio-lungo termine una decisa politica di investimenti è auspicabile", ha concluso Cassia. Da Caboto fanno sapere di aspettarsi un incremento del dividendo tra il 5 e il 10% rispetto al 2004. Roberto Ranieri, analista di Caboto che segue il settore energetico, ha specificato che Eni potrebbe benissimo permettersi un dividendo da 1,20 euro su base annua, "dipende da che tipo di politica voglia attuare il nuovo timoniere Paolo Scaroni. La nostra view sul titolo rimane positiva (prezzo obiettivo a 27,4 euro) solo su Eni mentre Saipem ed Erg appaiono decisamente sopravvalutate". Dividendi ma non solo quindi. "Eni ha tutte le carte in regola per una politica di dividendi generosa visto anche l'andamento del titolo. Nuove acquisizioni sono auspicabili ma bisogna cercare di non strapagare degli asset che magari tra 3-4 anni, alla luce dell'incognita petrolio, ci si potrebbe trovare in pancia a valori non più positivi come da attese", dichiara un analista di una prestigiosa sim milanese.