Notizie Europa La BCE arresta i guadagni sui mercati europei, torna un clima distensivo a Wall Street

La BCE arresta i guadagni sui mercati europei, torna un clima distensivo a Wall Street

17 Dicembre 2018 08:54

Nell’ultima settimana hanno prevalso gli acquisti sui listini europei anche se nell’ultima seduta di venerdì è tornata a prevalere la cautela dopo il monito della Banca centrale europea sui rischi per la crescita economia.

Infatti, giovedì la BCE ha confermato la fine del suo programma di acquisti netti di titoli con i tassi d’interesse che rimarranno bloccati fino all’estate 2019. Non poteva essere diversamente, considerato che Draghi ha emesso una nota prudente sulla crescita, affermando che “i rischi per l’economia sono bilanciati, ma si stanno muovendo al ribasso”, limando coerentemente le proiezioni macroeconomiche di crescita ed inflazione.

 

In Italia, per quanto riguarda la legge di Bilancio, sembra delinearsi un compromesso con la procedura d’infrazione che forse si allontana dopo l’offerta del Deficit/Pil al 2,04% rispetto al 2,4% previsto originariamente nella manovra. L’obiettivo comune, dell’Italia e della Commissione europea, è quello di giungere ad un accordo che permetta di rispettare il calendario di lavoro italiano e quello della Commissione, che il 19 dicembre riunirà il collegio dei commissari per l’ultima riunione del 2018, prima delle feste natalizie.

 

Settimana di tensione per la premier inglese Theresa May che mercoledì scorso è riuscita a superare il voto di sfiducia (200 a 117), ma ha dovuto promettere che non si ricandiderà come leader alle prossime elezioni previste per il 2022. Ora, per almeno un anno, la sua leadership interna al partito non potrà essere messa in discussione e può dedicarsi a negoziare sul recente accordo raggiunto in con la Ue sulla Brexit in modo da riproporlo alla Camera entro il 21 gennaio.

 

Ultima ottava positiva anche per Wall Street in scia alla notizia di un riavvicinamento tra Cina ed USA. Oltre alle dichiarazioni più amichevoli, gli operatori hanno apprezzato le voci che Pechino fosse pronta a tagliare notevolmente i dazi sulle importazioni di auto USA (dal 40 al 15%). Ad aiutare ulteriormente il rilascio, su cauzione, della CFO di Huawei, che resterà ai domiciliari in Canada, con Trump che ha dichiarato di essere pronto ad intervenire personalmente sul caso se questo assicurasse un accordo commerciale con la Cina.

Cresce, intanto, l’attesa per la prossima riunione della Federal Reserve del 19 dicembre con la probabilità di un rialzo dei tassi che diventa sempre più concreta.

 

Tutta questa incertezza sui mercati ha dato man forte ai trader in certificati. Il più scambiato in assoluto è il Mini Short sul DAX che ha raccolto circa 1,3 milioni di euro, con 59 contratti. Il certificato, con ISIN NL0012165377, ha una leva di 2X e una distanza dal livello di knock out di oltre il 45%. La scadenza è il 16 dicembre 2020.

 

Molto scambiato anche il Turbo Long sullo S&P 500 (ISIN NL0013134687) con strike 2.400 punti e scadenza 19 giugno 2019 (leva a circa 11x). Il Ftse Mib rimane sempre al centro dell’attenzione. Molto apprezzato il Mini Short sul Ftse Mib (ISIN NL0012165286) con strike 24.778,59 punti e scadenza 18 dicembre 2018 (leva a circa 3x).

 

Si segnala infine il grande successo del Maxi Cash Collect sul paniere di titoli Intesa Sanpaolo, FCA, Saipem e STMicroelectronics. Lo strumento ha raccolto più di mezzo milione di euro con 75 contratti. Il certificato, con ISIN NL0013137706, ha un prezzo di emissione di 100 euro e un livello barriera pari al 60% del valore iniziale per ciascuna delle quattro azioni componenti il sottostante. Alla fine del primo mese (28 dicembre 2018), il certificato paga un maxi premio potenziale del 13,5% e successivamente paga un premio trimestrale del 2,25%. La scadenza è fissata il 16 novembre 2020.