Borghi guarda a fine Qe: dopo servirà garanzia totale della Bce su spread
La fine del QE si avvicina ma Claudio Borghi invita l'Eurotower a impegnarsi per contenere eventuali vendite diffuse di Btp. L'economista di spicco della Lega, recentemente nominato presidente della commissione bilancio della Camera, all'arrivo all'assemblea Abi ha commentato l'avvicinarsi della fine del quantitative easing (Qe), prevista a fine anno. "La cosa migliore, se si volesse mantenere l'Eurozona così com'è, sarebbe la garanzia totale della Bce"sugli spread", ha detto l'economista noto per le sue posizioni euroscettiche e ideologo della proposta dei mini-Bot.
"In assenza di acquisti della Bce - ha argomentato Borghi - se uno mette in giro una fake news sull'Italia, come successo nei frangenti in cui si stava formando l'attuale governo, la gente vende e nessuno compra perchè non c'è una banca centrale? Mi sembra molto strano e spero che se ne discuta in sede europea". Proprio la scelta di Borghi a capo della commissione bilancio della Camera e dell'altro economista euroscettico della Lega, Albergo Bagnai, aveva contribuito nelle scorse settimane a un nuovo sussulto al rialzo dello spread Btp/Bund. Oggi il differenziale di rendimento tra Btp e Bund risulta poco variato a quota 235 punti base. Borghi si è espresso oggi anche sulla questione Banca Mps, ribadendo che "l'idea, che al momento penso sia quella corretta, è quella di Banca Mps come patrimonio italiano". Il contratto di governo M5S-Lega dedicato alla Tutela del Risparmio parla di “ridefinizione della mission e degli obiettivi dell’istituto di credito in un’ottica di servizio”. Il piano di ristrutturazione di Mps concordato con Bruxelles lo scorso anno prevede invece l’uscita dello Stato entro luglio 2021.
"In assenza di acquisti della Bce - ha argomentato Borghi - se uno mette in giro una fake news sull'Italia, come successo nei frangenti in cui si stava formando l'attuale governo, la gente vende e nessuno compra perchè non c'è una banca centrale? Mi sembra molto strano e spero che se ne discuta in sede europea". Proprio la scelta di Borghi a capo della commissione bilancio della Camera e dell'altro economista euroscettico della Lega, Albergo Bagnai, aveva contribuito nelle scorse settimane a un nuovo sussulto al rialzo dello spread Btp/Bund. Oggi il differenziale di rendimento tra Btp e Bund risulta poco variato a quota 235 punti base. Borghi si è espresso oggi anche sulla questione Banca Mps, ribadendo che "l'idea, che al momento penso sia quella corretta, è quella di Banca Mps come patrimonio italiano". Il contratto di governo M5S-Lega dedicato alla Tutela del Risparmio parla di “ridefinizione della mission e degli obiettivi dell’istituto di credito in un’ottica di servizio”. Il piano di ristrutturazione di Mps concordato con Bruxelles lo scorso anno prevede invece l’uscita dello Stato entro luglio 2021.