Barclays Capital: nel 2012 non ci sarà un PSI targato Lisbona
Nel 2012 il Portogallo non farà la fine della Grecia. Lo dicono gli analisti di Barclays Capital in una nota. "Siamo convinti -si legge nella nota- che quanto detto a proposito del Portogallo (ad esempio 'la Grecia rappresenta un caso unico ed il PSI non sarà replicato, né in Portogallo, né in altri Paesi di Eurolandia') ed il pericolo di contagio agli altri Paesi periferici riducano sensibilmente la probabilità di un piano di coinvolgimento del settore privato nel 2012".
Nonostante questo, "l'alto debito pubblico, la mancanza di crescita e gli squilibri macroeconomici non ancora risolti fanno sorgere dubbi relativi la solvibilità e la sostenibilità del piano di aggiustamento delle finanze pubbliche". "Riteniamo che i Paesi dell'area euro a metà 2012 dovranno decidere se impegnarsi con ulteriori risorse finanziarie o lasciare la possibilità al Portogallo di ristrutturare il proprio debito".
Nonostante questo, "l'alto debito pubblico, la mancanza di crescita e gli squilibri macroeconomici non ancora risolti fanno sorgere dubbi relativi la solvibilità e la sostenibilità del piano di aggiustamento delle finanze pubbliche". "Riteniamo che i Paesi dell'area euro a metà 2012 dovranno decidere se impegnarsi con ulteriori risorse finanziarie o lasciare la possibilità al Portogallo di ristrutturare il proprio debito".