Petrolio: segno meno per i prezzi, il Wti scende a 101,3 dollari
Deciso segno meno per le quotazioni del greggio. All'ICE il future con consegna giugno sul Brent, il petrolio del Mare del Nord, quota in calo di un punto percentuale a 114,9 dollari il barile mentre il riferimento statunitense, il Wti, al Nymex arretra dell'1,2% a 101,3 dollari. Da un lato le quotazioni sono spinte al ribasso dalle dichiarazioni rese ieri da Abdalla Salem el-Badri, il Segretario Generale dell'Opec, che ha confermato che l'Organizzazione "sta provando a spingere al ribasso i prezzi" evidenziando come a marzo l´output del cartello si sia attestato in quota 32 milioni, 2 milioni in più rispetto al tetto stabilito in precedenza.
Il greggio a stelle e strisce paga invece dazio agli ultimi dati sulle scorte, salite nell'ultima rilevazione di 2,84 milioni di barili a 375,86 milioni, il livello maggiore dal 1990. Il dato relativo il terminal di Cushing con un rialzo di 1,2 milioni ha toccato un nuovo record a 42,96 milioni. Nel corso delle ultime 5 sedute il Brent è arretrato di oltre 4 punti percentuali mentre il Wti è sceso del 3,5%.
Il greggio a stelle e strisce paga invece dazio agli ultimi dati sulle scorte, salite nell'ultima rilevazione di 2,84 milioni di barili a 375,86 milioni, il livello maggiore dal 1990. Il dato relativo il terminal di Cushing con un rialzo di 1,2 milioni ha toccato un nuovo record a 42,96 milioni. Nel corso delle ultime 5 sedute il Brent è arretrato di oltre 4 punti percentuali mentre il Wti è sceso del 3,5%.