Mps, Briamonte estromesso a grande maggioranza dai soci dal Cda
A larga maggioranza l'assemblea odierna dei soci di Mps ha deciso di estromettere Michele Briamonte dal Consiglio di amministrazione della banca, accogliendo così la proposta avanzata dal socio Paolo Emilio Falaschi. A votare a favore di questa decisione sono stati azionisti aventi l'80% delle azioni ammesse al voto. Contrari sono stati solo lo 0,16% delle azioni ammesse al voto.
Briamonte, avvocato torinese che era stato nominato nel Cda su indicazione di alcuni soci istituzionali e fondi esteri, era attualmente sospeso dall'incarico dopo essere stato interdetto lo scorso 22 maggio per 2 mesi da un'ordinanza del Gip del tribunale di Siena. Alla base dell'ordinanza del tribunale vi era l'accusa di insider trading che aveva coinvolto alcune personalità vicine all'istituto di credito toscano.
Briamonte, avvocato torinese che era stato nominato nel Cda su indicazione di alcuni soci istituzionali e fondi esteri, era attualmente sospeso dall'incarico dopo essere stato interdetto lo scorso 22 maggio per 2 mesi da un'ordinanza del Gip del tribunale di Siena. Alla base dell'ordinanza del tribunale vi era l'accusa di insider trading che aveva coinvolto alcune personalità vicine all'istituto di credito toscano.