Eni: chiuso gasdotto in Nigeria, Mediobanca non vede perdita significativa nella produzione
Eni sotto i riflettori a Piazza Affari dopo le notizie in arrivo da Libia e Nigeria. Secondo quanto riportato dalla stampa, il colosso petrolifero è stato costretto a chiudere un gasdotto situato nel Delta del Niger per via dei sabotaggi. "La produzione persa non dovrebbe essere significativa e si aggira intorno a 3.500 barili al giorno", spiegano gli analisti di Mediobanca secondo cui i problemi nel Paese africano sono la ragione principale della decisione di Eni di spostare molti nuovi investimenti nell'offshore. Buone notizie invece dalla Libia dove la produzione è tornata a circa 240-250 mila barili al giorno. A Piazza Affari il titolo Eni mostra una flessione dello 0,20% a 17,37 euro.