Mps: Fondazione ribadisce richiesta spostamento aumento di capitale, disponibile a cedere quota
In relazione a specifica richiesta da parte della Consob, la Fondazione Mps ha emesso una nota per precisare che "la proposta di deliberazione per l'Assemblea avanzata dalla Fondazione è volta esclusivamente a modificare la tempistica di esecuzione dell'aumento di capitale" che, a giudizio della Fondazione, "dovrebbe essere posticipata di pochi mesi, ossia non prima del 12 maggio 2014".
La data proposta, o una successiva, "consente di ampliare sensibilmente [...] il lasso di tempo precedente all'inizio del periodo di negoziazione dei diritti d'opzione e appare, pertanto, a giudizio della Fondazione, maggiormente idonea a favorire un 'equilibrato e graduale processo di dismissione' della propria quota posseduta in Banca Mps". La Fondazione sta effettuando ricerche di potenziali investitori disponibili a rilevare quote della partecipazione azionaria in Mps, "anche fino all'intero ammontare detenuto".
Lo spostamento "renderebbe possibile la realizzazione dell'aumento di capitale nella seconda finestra temporale" e consentirebbe "di disporre di un lasso di tempo in linea di principio adeguato ai fini del completamento dell'aumento in tempo utile per poter procedere al pagamento per cassa della cedola dei 'Nuovi Strumenti Finanziari' .
Sempre su richiesta della Consob l'ente ha comunicato di detenere direttamente il 3,5% del capitale di Mps, di non aver titolarità di opzioni su azioni della banca, di non aver stipulato contratti preliminari, a termine ovvero condizionati sulle azioni, di non possedere strumenti finanziari che potrebbero determinare un interesse economico correlato all'andamento delle azioni e di non aver concluso accordi parasociali.
La data proposta, o una successiva, "consente di ampliare sensibilmente [...] il lasso di tempo precedente all'inizio del periodo di negoziazione dei diritti d'opzione e appare, pertanto, a giudizio della Fondazione, maggiormente idonea a favorire un 'equilibrato e graduale processo di dismissione' della propria quota posseduta in Banca Mps". La Fondazione sta effettuando ricerche di potenziali investitori disponibili a rilevare quote della partecipazione azionaria in Mps, "anche fino all'intero ammontare detenuto".
Lo spostamento "renderebbe possibile la realizzazione dell'aumento di capitale nella seconda finestra temporale" e consentirebbe "di disporre di un lasso di tempo in linea di principio adeguato ai fini del completamento dell'aumento in tempo utile per poter procedere al pagamento per cassa della cedola dei 'Nuovi Strumenti Finanziari' .
Sempre su richiesta della Consob l'ente ha comunicato di detenere direttamente il 3,5% del capitale di Mps, di non aver titolarità di opzioni su azioni della banca, di non aver stipulato contratti preliminari, a termine ovvero condizionati sulle azioni, di non possedere strumenti finanziari che potrebbero determinare un interesse economico correlato all'andamento delle azioni e di non aver concluso accordi parasociali.