I dati macro spingono i listini europei
Dopo le indicazioni positive arrivate dalla Germania (-15 mila per i disoccupati e vendite al dettaglio in crescita dell'1,5%) e dall'inflazione di Eurolandia (passata dal +0,9 al +0,8 per cento), nel corso della seconda parte le piazze finanziarie hanno capitalizzato il calo del deficit commerciale statunitense ai minimi da quattro anni a 34,25 miliardi di dollari.
Il dato, spinto al ribasso dal boom della produzione di greggio a stelle e strisce, potrebbe portare a una revisione delle stime di crescita della prima economia.
A Londra il Ftse100 ha terminato in rialzo dello 0,37% a 6.755,45 punti mentre Dax e Cac40 hanno entrambi evidenziato un +0,83% fermandosi rispettivamente a 9.506,2 e a 4.262,68 punti. La performance migliore è stata registrata dall'Ibex, cresciuto del 2,93% a 10.178,7.
Il dato, spinto al ribasso dal boom della produzione di greggio a stelle e strisce, potrebbe portare a una revisione delle stime di crescita della prima economia.
A Londra il Ftse100 ha terminato in rialzo dello 0,37% a 6.755,45 punti mentre Dax e Cac40 hanno entrambi evidenziato un +0,83% fermandosi rispettivamente a 9.506,2 e a 4.262,68 punti. La performance migliore è stata registrata dall'Ibex, cresciuto del 2,93% a 10.178,7.