Milano: indici sulla parita’, energetici e finanziari si bilanciano
In una giornata orfana di Wall Street e senza dati macroeconomici Piazza affari chiude le contrattazioni sulla linea della parità. Listino diviso, ma sui due piatti della bilancia le forze si equivalgono come mostra la chiusura del Mibtel, invariata a 21.012 punti (Mib 30 +0,12% a 28.081 punti). Da una parte brillano i titoli energetici, spinti dal rialzo del petrolio conseguente alla serie di attentati in Irak. Dove l'esportazione di oro nero è dimezzata dai guasti causati agli oleodotti dai gruppi terroristici del martoriato paese mediorientale. Eni ha chiuso in rialzo dell'1,12% a 16,51 euro, Saipem ha guadagnato l,1,46% a 7,56 euro mentre Enel ha preso lo 0,53% a 6,58 euro. In rosso i titoli finanziari, a cominciare dagli assicurativi penalizzati dalla possibilità che la manovra bis presentata oggi dal governo all'Ecofin preveda un prelievo sulle riserve tecniche delle assicurazioni vita. Alleanza ha ceduto il 2,36% a 9,11 euro mentre Generali ha perso lo 0,46% a 21,84 euro. Il mercato ha penalizzato anche Sanpaolo Imi (-1,15% a 9,77 euro) dove confliuirà il polo vita dopo il riassetto che ha riguardato anche la controllata Banca Fideuram.