News Notizie Italia I costi del roaming fanno sfuggire ai gestori Tlc un mercato di circa 300 milioni di consumatori

I costi del roaming fanno sfuggire ai gestori Tlc un mercato di circa 300 milioni di consumatori

Pubblicato 17 Febbraio 2014 Aggiornato 19 Luglio 2022 16:11
Secondo un'indagine condotta su 28.000 cittadini dell'Unione Europea, il 94% degli europei che viaggia al di fuori del proprio Paese fa un uso limitato dei servizi online sul cellulare a causa dei costi del roaming.

La Commissione europea ha calcolato che i gestori di telecomunicazioni si stanno lasciando sfuggire un mercato di circa 300 milioni di consumatori a causa delle attuali politiche dei prezzi, con effetti negativi per altre imprese, come quelle che producono App.

Mentre si espande rapidamente l'uso del cellulare nel proprio Paese, specie per collegarsi alla rete, secondo i risultati dell'indagine a causa dei prezzi del roaming: il 47% degli utenti non usa mai il cellulare per collegarsi a internet in un altro Paese dell'Unione Europea; solo 1 utente su 10 consulta le e-mail come se fosse a casa; oltre il 25% degli utenti spegne il cellulare quando viaggia all'interno dell'Unione Europea; milioni di persone inviano SMS invece di telefonare.

"Queste cifre - spiega Neelie Kroes, Vicepresidente della Commissione europea- sono francamente impressionanti. È evidente che dobbiamo completare l'opera eliminando i costi del roaming. I consumatori riducono all'osso l'uso del cellulare, comportamento che non ha alcun senso nemmeno dal punto di vista delle compagnie telefoniche".

"Non è soltanto un braccio di ferro tra vacanzieri e società di telecomunicazioni. Gravando milioni di imprese di costi supplementari e facendo perdere profitti alle società che producono app, il roaming non ha senso in un mercato unico, è una follia a livello economico", sentenzia interpretando i dati dell'indagine Neelie Kroes.

E' decisamente una conferma di come il mercato libero, senza rendite di posizione, coi prezzi bassi e, sostanzialmente, basato su una onestà di rapporti tra gestori e utenti, porta benefici a tutti gli attori dello stesso mercato.

E non c'è bisogno di andare tanto lontano rispetto ai nostri confini: in Francia l'eliminazione dei costi del roaming di cui godono quasi tutti i consumatori, dimostra che per i gestori è possibile offrire piani tariffari validi in tutta l'Ue allo stesso prezzo.

In Francia non sembra esserci di certo una crisi del settore, anzi, questo tipo di approccio comunitario ha portato ad un mercato interno dove anche i costi molto contenuti per i consumatori sono sempre più una realtà, con relativo ritorno di maggiore guadagno per i gestori.

In Italia, pur se quello delle Tlc (essenzialmente telefoni, e molto meno per le tv) è uno dei mercati più aperti e con le maggiori offerte, siamo ancora molto lontani da una consapevolezza imprenditoriale basata su un rapporto di sicurezza e fiducia coi propri clienti: questi ultimi sono considerati polli da spennare e non patrimonio da conservare, fidelizzare e coccolare con ciò che serve loro alla bisogna, prezzi bassi e qualità.

"Ora vedremo se questi dati diffusi dalla Commissione europea potranno essere un campanello d'allarme per qualcuno oppure, come accade sempre nel nostro Paese, la situazione potrà evolversi in questo senso solo se e quando la specifica Autorità (AGCOM) imporrà ad ognuno la novità sulle quali non possiamo escludere che 'fatta la norma, trovato l'inganno'", commentano i risultati dell'indagine dall'ADUC, l'Associazione Diritti Utenti e Consumatori.