Intropido (Ricercafinanza): “Non cambiano le attese sui tassi d’interesse”
"Il dato di oggi sulle scorte, che ha evidenziato un inaspettato calo di queste ultime, sta portando a una flessione dei listini Us, sulla base di timori di un rallentamento della produzione. Il decumulo delle scorte è infatti programmato e può quindi essere letto come la volontà di mantenere leggeri i magazzini in vista di un calo delle vendite. In questo senso il dato può essere visto come un campanello d'allarme, tuttavia occorre ricordare che si tratta di un indicatore commerciale e quindi volatile." E' questo il giudizio di Massimo Intropido, di Ricercafinanza, sul dato macroeconomico diffuso dal Dipartimento del Commercio Us. Guardando alla più generale situazione monetaria attuale, Intropido ha aggiunto che le parole di Greenspan di ieri, pur essendo state molto dure nei confronti dell'inflazione, rientrano nelle prerogative istituzionali delle banche centrali. Sempre secondo Intropido, non cambiano le aspettative sul costo del denaro, in quanto le dichiarazioni del Presidente della Federal Reserve non hanno voluto evidenziare la necessità di un rialzo dei tassi, quanto un riconoscimento del fatto che non perdurano le condizioni per continuare con una politica monetaria espansiva.