Forex: avvio di ottava debole per l’eurodollaro
Avvio di ottava con il segno meno per l'incrocio tra la moneta di Eurolandia e il biglietto verde che passa di mano a 1,1803 usd, lo 0,3% in meno rispetto al dato precedente. Con la resistenza a 1,1885 che sembrerebbe destinata a tenere, il prossimo target per l'incrocio è fissato nei pressi dei minimi toccati la scorsa settimana a 1,1754. Il cross è sceso di oltre un punto percentuale nelle ultime cinque sedute, del 5,3% nell'ultimo mese e del 13,3% nel semestre.
In ordine di tempo, nuove indicazioni ribassiste sono arrivate dalla discesa, per la prima volta dal 2009, del tasso di inflazione della Zona Euro in territorio negativo (-0,2% a/a a dicembre) e dalla crescita di 252 mila unità registrata dalle buste paga statunitensi nei settori non agricoli (non farm payrolls) a dicembre ( tasso di disoccupazione ai nuovi minimi dal 2006 a quota 5,6%). Il dato europeo dovrebbe spingere la Banca centrale europea a decretare l'immissione di nuovi stimoli nella riunione del prossimo 22 gennaio mentre il miglioramento del mercato del lavoro statunitense è destinato ad avallare il processo di normalizzazione monetaria della Federal Reserve.
In ordine di tempo, nuove indicazioni ribassiste sono arrivate dalla discesa, per la prima volta dal 2009, del tasso di inflazione della Zona Euro in territorio negativo (-0,2% a/a a dicembre) e dalla crescita di 252 mila unità registrata dalle buste paga statunitensi nei settori non agricoli (non farm payrolls) a dicembre ( tasso di disoccupazione ai nuovi minimi dal 2006 a quota 5,6%). Il dato europeo dovrebbe spingere la Banca centrale europea a decretare l'immissione di nuovi stimoli nella riunione del prossimo 22 gennaio mentre il miglioramento del mercato del lavoro statunitense è destinato ad avallare il processo di normalizzazione monetaria della Federal Reserve.