Denaro su Fiat, occhi puntati su Capitalia e Antonveneta
All'interno del listino del Mib30, il denaro si è concentrato sui titoli del risparmio gestito. A sostenere il listino delle blue chip è stata soprattutto Eni, società a maggiore capitalizzazione. In spolvero anche Fiat, nel giorno dell'incontro tra le otto banche che hanno erogato il prestito convertendo da 3 miliardi di euro. Sembra che gli istituti finanziari abbiano deciso di non azionare ancora il meccanismo del convertendo. Luca Comi, analista di Centrosim, fa infatti notare che alle banche non conviene al momento diventare azioniste del gruppo automobilistico del Lingotto, poiché il prezzo di conversione sarebbe sfavorevole. Tra le azioni al centro dei riflettori vanno menzionate le due banche Capitalia e Antonveneta. La prima ha terminato in flessione, mentre la seconda ha chiuso la seduta in rialzo. Secondo quanto riporta la stampa, si starebbe facendo strada l'ipotesi di una possibile fusione tra Capitalia e Banca Antonveneta. Una simile operazione avrebbe il benestare della Banca d'Italia, che guarderebbe con ottimismo ad un nuovo polo finanziario situato nel centro-sud dell'Italia. In rosso, pur senza perdite rilevanti, il titolo Bnl, nel giorno in cui Angelo Novati, come da indiscrezioni, è stato nominato nuovo direttore finanziario dell'istituto romano di Via Veneto. Infine, il ribasso più consistente è stato quello accusato dal titolo difensivo Autostrade.