Piazza Affari cede oltre l’1% su tensioni in Yemen, si salvano solo i titoli oil
Prima parte di seduta con retromarcia inserita per Piazza Affari che si uniforma al cattivo umore di tutti i principali listini azionari. A pesare sul mercato è la debole chiusura di ieri di Wall Street e l'emergere di tensioni geopolitiche a seguito degli attacchi della coalizione a guida saudita nello Yemen. L'indice Ftse Mib segna un calo dell'1,17% a quota 22.875 punti. Pesanti cali per Azimut (-4,39%), Stm (-3,78%) e Mediolanum (-3,39%). Unici titoli a schivare le vendite sono quelli petroliferi che beneficiano del balzo del petrolio proprio in scia alle tensioni in Yemen. In evidenza soprattutto Tenaris (+1,82%), Eni (+1,38%) e Saipem (+1,14%).
Oggi si apre il consueto trittico di aste statali di fine mese. Il Ministero dell’economia offrirà titoli per massimi 5 miliardi di euro. Nel dettaglio si tratterà di Ctz a 24 mesi per 1,5-2 miliardi, Btpei a 10 anni e Btpei a 15 entrambi per un ammontare compreso tra 1 e 1,5 miliardi. Domani sarà invece il turno dell'asta di Bot a sei mesi per 7 miliardi di euro, mentre lunedì è in agenda l'emissione di Btp a 5 e 10 anni.