Wall Street scivola sotto la parità, numeri trimestrali mettono le ali a Twitter e LinkedIn
Il nuovo downgrade del merito di credito greco a "B-" invita alla prudenza e spinge le borse statunitensi sotto la parità. A meno di due ore dalla chiusura delle contrattazioni il Dow Jones segna un calo dello 0,15%, lo S&P quota piatto e il Nasdaq perde lo 0,1%. Protagonisti indiscussi della giornata i dati relativi l'andamento del mercato del lavoro a gennaio: nel primo mese dell'anno il saldo delle buste paga nei settori non agricoli statunitensi (non-farm payrolls) è risultato positivo per 257 mila unità (consenso 230 mila) e, in scia della revisione dei dati relativi novembre e dicembre 2014, la media delle ultime tre rilevazioni sale a ben 336 mila buste paga.
Cresce anche il tasso di disoccupazione, passato dal 5,6 al 5,7 per cento, ma anche questa rappresenta una buona notizia poiché l'incremento è dettato da nuove persone che, in precedenza scoraggiate, sono tornate a cercare un'occupazione.
A livello di singole performance, acquisti su due colossi del comparto finanziario del calibro di JPMorgan e Goldman Sachs (+2,5 e +1,5 per cento) e finale di ottava con il botto per Twitter e LinkedIn, in rialzo rispettivamente del 16,5 e del 13,1% dopo la presentazione dei numeri trimestrali.
Cresce anche il tasso di disoccupazione, passato dal 5,6 al 5,7 per cento, ma anche questa rappresenta una buona notizia poiché l'incremento è dettato da nuove persone che, in precedenza scoraggiate, sono tornate a cercare un'occupazione.
A livello di singole performance, acquisti su due colossi del comparto finanziario del calibro di JPMorgan e Goldman Sachs (+2,5 e +1,5 per cento) e finale di ottava con il botto per Twitter e LinkedIn, in rialzo rispettivamente del 16,5 e del 13,1% dopo la presentazione dei numeri trimestrali.