Piazza Affari tira il freno, Ftse Mib torna sotto 22.000 punti. Male le banche
Piazza Affari ha chiuso in ribasso dopo la corsa delle ultime sedute, culminata ieri con i massimi degli ultimi otto mesi. Ieri l'indice Ftse Mib, che ha chiuso con una flessione dello 0,95% a 21.937 punti, ieri aveva superato la soglia dei 22.000 punti in scia al via libera dell'Eurogruppo alla lista di riforme presentata dal governo di Atene. Nel tardo pomeriggio la Commissione Europea ha dato il via libera definitivo alla Legge di Stabilità italiana non ravvisando elementi per una procedura d'infrazione. Al tempo stesso, Bruxelles ha avvertito che per l'Italia c'è ancora lavoro da fare per correggere gli squilibri macroeconomici, che richiedono "azioni politiche determinate e monitoraggio". Nessuna procedura quindi da parte della Commissione per il debito italiano.
Le vendite hanno colpito i titoli del comparto bancario: Banco Popolare ha ceduto il 2,23% a 13,57 euro, Montepaschi il 2,70% a 0,593 euro, Popolare di Milano il 2,09% a 0,817 euro, Intesa SanPaolo l'1,50% a 2,878 euro, Mediobanca il 2,65% a 8,065 euro, Ubi Banca il 2,85% a 6,98 euro, Unicredit il 2,27% a 5,80 euro. Cauta WDF (-0,09% a 10,43 euro) dopo le parole di ieri dell'azionista di maggioranza, Gilberto Benetton, che non esclude nessuna opzione per il dossier sul retailer aeroportuale italiano. Tonica Mediaset (+1,35% a 4,054 euro) dopo che la controllata Ei Towers ha lanciato un'Opas su Rai Way, la società che gestisce le torri dell'emittente pubblica, al prezzo di 4,50 euro per azione. Finmeccanica (-0,18% a 10,85 euro) debole all'indomani della cessione ad Hitachi di Ansaldo STS e Ansaldo Breda che, secondo Fitch, migliorerà il profilo finanziario del colosso pubblico e potrebbe portare ad una revisione dell'outlook a stabile. Positiva Exor (+0,53% a 39,71 euro) in scia alle indiscrezioni del Wall Street Journal secondo cui la holding della famiglia Agnelli avrebbe messo in vendita Cushman & Wakefield, leader nei servizi immobiliari.
Le vendite hanno colpito i titoli del comparto bancario: Banco Popolare ha ceduto il 2,23% a 13,57 euro, Montepaschi il 2,70% a 0,593 euro, Popolare di Milano il 2,09% a 0,817 euro, Intesa SanPaolo l'1,50% a 2,878 euro, Mediobanca il 2,65% a 8,065 euro, Ubi Banca il 2,85% a 6,98 euro, Unicredit il 2,27% a 5,80 euro. Cauta WDF (-0,09% a 10,43 euro) dopo le parole di ieri dell'azionista di maggioranza, Gilberto Benetton, che non esclude nessuna opzione per il dossier sul retailer aeroportuale italiano. Tonica Mediaset (+1,35% a 4,054 euro) dopo che la controllata Ei Towers ha lanciato un'Opas su Rai Way, la società che gestisce le torri dell'emittente pubblica, al prezzo di 4,50 euro per azione. Finmeccanica (-0,18% a 10,85 euro) debole all'indomani della cessione ad Hitachi di Ansaldo STS e Ansaldo Breda che, secondo Fitch, migliorerà il profilo finanziario del colosso pubblico e potrebbe portare ad una revisione dell'outlook a stabile. Positiva Exor (+0,53% a 39,71 euro) in scia alle indiscrezioni del Wall Street Journal secondo cui la holding della famiglia Agnelli avrebbe messo in vendita Cushman & Wakefield, leader nei servizi immobiliari.