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TerniEnergia: assemblea approva introduzione voto maggiorato

Pubblicato 16 Marzo 2015 Aggiornato 19 Luglio 2022 16:01
L'assemblea straordinaria di TerniEnergia, presenti i soci per un totale del 63,01% del capitale sociale, ha deliberato con il voto favorevole del 99,95% dei presenti le modifiche dello statuto sociale (articolo 6) volte a introdurre il meccanismo della maggiorazione del diritto di voto. "L'introduzione di tale istituto - spiega la società guidata da Stefano Neri - è volta a incentivare l'investimento a medio-lungo termine e così la stabilità della compagine sociale, in conformità alla facoltà prevista dall'art. 127-quinquies del T.U.F., di recente introduzione, e dall'articolo 20 del decreto legge 91 del 24 giugno 2014 (cosiddetto "decreto competitività"). In particolare, infatti, la disciplina introdotta prevede l'attribuzione di due voti a ogni azione ordinaria appartenuta al medesimo azionista per un periodo continuativo non inferiore a due anni, a decorrere dalla data di iscrizione in un apposito elenco, istituito e tenuto a cura della società.
"TerniEnergia, come rappresentato alla comunità finanziaria e industriale in occasione della presentazione del piano triennale "Fast on the smart energy road", vuole rafforzare le proprie opportunità di crescita anche per linee esterne - ha dichiarato Stefano Neri, numero uno del gruppo - L'introduzione delle cosiddette "loyalty shares" nello statuto, oltre a premiare gli azionisti più fedeli, offre un nuova opportunità per finanziare lo sviluppo della società, consentendoci al contempo di creare valore per gli azionisti".