Fiat: banche, bene Montezemolo ma attenzione al piano
Nella giornata odierna si sono susseguiti i commenti sulla situazione Fiat, con il repentino cambio ai vertici dopo la morte di Umberto Agnelli, da parte dei vertici delle banche coinvolte nel prestito obbligazionario da 3 miliardi di euro erogato a Fiat e in scadenza a settembre 2005. Il presidente del Sanpaolo Imi, Enrico Salza, ha detto di non essere preoccupato dal ricambio ai vertici di Fiat deciso nel week-end con la nomina di Luca Cordero di Montezemolo alla presidenza e le dimissioni di Giuseppe Morchio dalla carica di Ad. Le dimissioni dell'ad di Fiat Giuseppe Morchio sono inaspettate per l'amministratore delegato di Banca Intesa Corrado Passera, secondo il quale l'avvicendamento deve avvenire in tempi rapidi. Il presidente di Capitalia Cesare Geronzi ritiene che Montezemolo sia una ottima scelta per la Fiat. Il presidente di Bnl, Luigi Abete, accoglie con favore la nomina di Montezemolo alla presidenza di Fiat, ma avverte che è necessario seguire attentamente gli sviluppi del piano industriale. Sulle dimissioni di Giuseppe Morchio dalla carica di ad, in dissenso con la nomina di Montezemolo, Abete ha detto: "Mi rammarico che Morchio abbia ritenuto di non concorrere a questa nuova fase". Da ricordare che nel settembre 2005, se Fiat non dovesse rimborsare il prestito, scatterebbe la conversione del bond in azioni del Lingotto a un prezzo che sarebbe di gran lunga superiore all'attuale valore di mercato della Fiat.