Poste italiane: oggi assemblea per domanda ammissione a quotazione e nuovo statuto
Il via libera all'iter di quotazione è all'ordine del giorno dell'assemblea di Poste Italiane, in programma oggi a partire dalle ore 15.00, Il Ministero dell'Economia e delle Finanze, unico azionista di Poste, ha confermato che nel corso dell'assemblea verrà presentato formalmente il progetto di quotazione con l'assemblea che delibererà di presentare la domanda di ammissione alla quotazione delle azioni ordinarie della Società coerentemente con l'obiettivo del governo di procedere alla privatizzazione di Poste entro l'anno.
Il Tesoro procederà all'alienazione fino a 40% del capitale della Società "attraverso il ricorso a un'offerta pubblica di vendita rivolta al pubblico dei risparmiatori in Italia, inclusi i dipendenti del Gruppo Poste Italiane, e/o a investitori istituzionali italiani e internazionali", rimarca la nota del MEF.
L'assemblea è chiamata a procedere anche all'approvazione di un nuovo statuto che entrerà in vigore al momento della quotazione delle azioni della Società, al fine di adeguare lo statuto alla normativa legislativa e regolamentare dettata per le società che fanno ricorso al mercato dei capitali, nonché alle disposizioni previste dal Codice di Autodisciplina predisposto dal Comitato per la Corporate Governance. Tra le modifiche statutarie con efficacia immediata vi è l'ampliamento dell'organo amministrativo, che potrà contare su un numero di componenti non inferiore a 5 e non superiore a 9. Il Ministero delibererà la nomina di due consiglieri - portando così il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione da 5 a 7 - nelle persone dell'Avv. Umberto Nicodano e della Dott.ssa Chiara Palmieri, i quali resteranno in carica fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2016. L'integrazione del Consiglio a 9 avverrà dopo la quotazione per consentire la nomina di rappresentanti delle minoranze azionarie.
Il Tesoro procederà all'alienazione fino a 40% del capitale della Società "attraverso il ricorso a un'offerta pubblica di vendita rivolta al pubblico dei risparmiatori in Italia, inclusi i dipendenti del Gruppo Poste Italiane, e/o a investitori istituzionali italiani e internazionali", rimarca la nota del MEF.
L'assemblea è chiamata a procedere anche all'approvazione di un nuovo statuto che entrerà in vigore al momento della quotazione delle azioni della Società, al fine di adeguare lo statuto alla normativa legislativa e regolamentare dettata per le società che fanno ricorso al mercato dei capitali, nonché alle disposizioni previste dal Codice di Autodisciplina predisposto dal Comitato per la Corporate Governance. Tra le modifiche statutarie con efficacia immediata vi è l'ampliamento dell'organo amministrativo, che potrà contare su un numero di componenti non inferiore a 5 e non superiore a 9. Il Ministero delibererà la nomina di due consiglieri - portando così il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione da 5 a 7 - nelle persone dell'Avv. Umberto Nicodano e della Dott.ssa Chiara Palmieri, i quali resteranno in carica fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2016. L'integrazione del Consiglio a 9 avverrà dopo la quotazione per consentire la nomina di rappresentanti delle minoranze azionarie.