Oro debole nonostante l’incubo Grexit
Avvio di ottava con il segno meno per le quotazioni dell'oro che non riesce a capitalizzare l'esito del referendum greco. Dopo non esser riuscita a superare la resistenza posta a 1.175 dollari, un'oncia del metallo giallo attualmente passa di mano a 1.165 dollari, un quarto di punto percentuale in meno rispetto al dato precedente. Il prossimo supporto è fissato a 1.163 dollari. Negli ultimi tre mesi il prezzo di quello che una volta rappresentava la quintessenza del bene rifugio ha perso il 4,5%.