News Notizie Italia Iran: esportazioni dell’agroalimentare italiano potrebbero salire fino a 40 mln con fine sanzioni

Iran: esportazioni dell’agroalimentare italiano potrebbero salire fino a 40 mln con fine sanzioni

Pubblicato 27 Luglio 2015 Aggiornato 19 Luglio 2022 15:58
Sebbene l'Iran non sia oggi tra i principali Paesi destinatari del made in Italy alimentare, con la fine delle sanzioni potrebbe aprirsi un mercato interessante per i prodotti italiani. Ne è convinta Nomisma, secondo cui la ripresa nell'export di petrolio potrebbe innescare una crescita dei redditi della popolazione e, di conseguenza, un aumento dei consumi alimentari di prodotti importati. Le stime Nomisma indicano, di qui al 2018, una possibile crescita dell'export agroalimentare italiano in Iran tra 33 e 40 milioni di euro, contro i 20 attuali. Attualmente l'80% dell'export agroalimentare italiano in Iran è costituito da prodotti trasformati, mentre il restante 20% da prodotti agricoli. Nel dettaglio, l'olio di oliva rappresenta la principale voce dell'agroalimentare made in Italy sul mercato iraniano, con un peso sul totale dell'export di settore del 15%. Altri prodotti italiani acquistati sono i mangimi (13%), i semi di ortaggi (12%), altri tipi di oli vegetali (10%), dolci (6%), aceti (4%). Marginale è il ruolo dell'export di pasta che vale poco più di 100.000 euro, ma in cui l'Italia detiene una posizione di leadership.