News Notizie Italia Consumi elettrici ai massimi storici, boom a luglio (+13,4%) in scia a caldo record

Consumi elettrici ai massimi storici, boom a luglio (+13,4%) in scia a caldo record

Pubblicato 6 Agosto 2015 Aggiornato 19 Luglio 2022 15:57
I 32 miliardi di kWh consumati. E' la cifra record di consumi energetici fatta registrare a luglio in Italia complice l'ondata di caldo che ha caratterizzato lo scorso mese. I dati rilasciati oggi da Terna, il gestore della rete elettrica nazionale, evidenziano a luglio una domanda di energia elettrica in Italia di 32 miliardi di kWh, in crescita del 13,4% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. E' in assoluto il più rilevante di sempre per il sistema elettrico italiano, sia in termini assoluti sia in termini di incremento percentuale.
Il mese di luglio di quest'anno, a parità di giorni lavorativi (23), ha avuto una temperatura media mensile superiore di 4°C rispetto al luglio 2014 che era stato particolarmente negativo rispetto al 2013 (-5,1%). Il picco assoluto dei consumi elettrici in Italia è stato toccato alle ore 16 di martedì 21 luglio a quota 59.353 MW.
I 32 miliardi di kWh richiesti nel mese di luglio 2015 sono distribuiti per il 45,7% al Nord, per il 30,3% al Centro e per il 24,0% al Sud. A livello territoriale la variazione della domanda di energia elettrica del mese di luglio è stata +13,1% al Nord, +14,1% al Centro e +13,4% al Sud. Nei primi sette mesi del 2015 la domanda di energia elettrica risulta in crescita dell'1,6% rispetto ai volumi del corrispondente periodo del 2014. A parità di calendario il risultato è +1,4%. Nel mese di luglio 2015 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per l'87,0% con produzione nazionale e per la quota restante (13,0%) dal saldo dell'energia scambiata con l'estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (28 miliardi di kWh) è in crescita dell'11,4% rispetto ai volumi di luglio dello scorso anno. Sono in crescita le fonti di produzione termica (+29,0%) e fotovoltaica (+21,2%). In calo le fonti eolica (-42,2%), idroelettrica (-21,5%) e geotermica (-1,5%).