CSP: crescita debole, con +0,8% su intero 2015 il Pil ancora il 9% sotto livelli pre-crisi
Parziale delusione dal Pil italiano cresciuto dello 0,2% su base trimestrale nel terzo trimestre, in rallentamento dal +0,3% del trimestre precedente. Secondo il Centro Studi Promotor queste stime dell'Istat, dopo i due incrementi registrati nel primo e secondo trimestre, confermano che la recessione dell'economia italiana è finita lasciando spazio ad una ripresa, che è tuttavia ancora debole. Secondo le elaborazioni del Centro Studi Promotor, il Pil del terzo trimestre destagionalizzato e al netto delle variazioni dei prezzi è inferiore del 9% rispetto ai livelli ante-crisi (primo trimestre 2008).
Con la crescita del terzo trimestre, la variazione acquisita per il 2015 è pari allo 0,6%. "Questa crescita accredita la previsione dell'Ocse di un incremento del Pil nell'intero 2015 dello 0,8% - sottolinea il CSP - Se questa previsione si realizzasse nell'intero 2015 il prodotto interno lordo italiano, al netto della dinamica dei prezzi, si porterebbe a 1.550.150 milioni di euro e toccherebbe quindi un valore ancora inferiore, sia pur lievemente, a quello raggiunto nel 2000, cioè ben 15 anni fa". Secondo il Centro Studi Promotor anche questo elemento, oltre all'entità del calo che ancora si registra rispetto ai livelli ante-crisi (-9%), mette bene in evidenza l'impatto negativo della crisi economica che faticosamente ci stiamo lasciamo alle spalle, impatto che ancora penalizza fortemente il nostro Paese.
Con la crescita del terzo trimestre, la variazione acquisita per il 2015 è pari allo 0,6%. "Questa crescita accredita la previsione dell'Ocse di un incremento del Pil nell'intero 2015 dello 0,8% - sottolinea il CSP - Se questa previsione si realizzasse nell'intero 2015 il prodotto interno lordo italiano, al netto della dinamica dei prezzi, si porterebbe a 1.550.150 milioni di euro e toccherebbe quindi un valore ancora inferiore, sia pur lievemente, a quello raggiunto nel 2000, cioè ben 15 anni fa". Secondo il Centro Studi Promotor anche questo elemento, oltre all'entità del calo che ancora si registra rispetto ai livelli ante-crisi (-9%), mette bene in evidenza l'impatto negativo della crisi economica che faticosamente ci stiamo lasciamo alle spalle, impatto che ancora penalizza fortemente il nostro Paese.