Fiat: Arpe (Capitalia) non intende convertire il bond
Nel corso della conference call con gli analisti, l'amministratore delegato di Capitalia Matteo Arpe ha dichiarato che l'istituto capitolino non ha intenzione di convertire in azioni Fiat il prestito obbligazionario che scadrà a settembre 2005. Arpe ha precisato di avere piena fiducia nel piano di rilancio del Lingotto. Stamane il nuovo presidente del Sanpaolo, Enrico Salza, si era invece mostrato disponibile a discutere con le altre banche coinvolte sulla possibilità di convertire il prestito obbligazionario da 3 miliardi di euro. Nelle scorse settimane Alessandro Profumo (Unicredit) aveva aperto il dibattito sulla conversione del prestito, palesando l'intenzione di convertire. Hanno già espresso pareri contrari alla conversione i vertici di Banca Intesa e Bnl.