News Notizie Italia Piazza Affari in ribasso nel giorno di Bce e Opec, FCA scatta con le immatricolazioni

Piazza Affari in ribasso nel giorno di Bce e Opec, FCA scatta con le immatricolazioni

Pubblicato 2 Giugno 2016 Aggiornato 19 Luglio 2022 15:52
Piazza Affari ha chiuso in lieve ribasso nel giorno in cui i principali market driver a livello macro sono stati le parole di Mario Draghi post meeting Bce e la riunione del cartello Opec, entrambi a Vienna.

Il Governatore della Bce ha confermato i tassi a zero e ribadito che il programma del QE proseguirà come previsto fino a marzo 2017. Ha inoltre stabilito la data dell'8 giugno per l'inizio degli acquisti sui corporate bond.

La Banca centrale europea ha espresso cauto ottimismo sulle prospettive di crescita 2016, alzate dall'1,4% all'1,6%. Secondo l'Eurotower tuttavia la ripresa potrebbe comunque rallentare nel secondo semestre dell'anno.

Draghi ha fatto sapere che i rischi per l'economia globale non si sono attenuati ma, al contrario, sono ancora vivi, in primis l'incerto esito del referendum in Gran Bretagna; al riguardo, il numero uno dell'Eurotower si è detto pronto a qualsiasi scenario.

Le parole del presidente della banca centrale europea hanno spinto i principali indici continentali al ribasso, bruciando i guadagni messi a segno nella mattinata. L'indice italiano Ftse Mib ha chiuso in leggero territorio negativo (-0,24% a 17.767,30 punti), tra i listini più deboli in Europa.

Le altre piazze finanziarie del Vecchio Continente hanno archiviato la seduta poco sopra la parità.

Sul fronte delle materie prime il mancato accordo fra i produttori Opec e il dato sulle scorta petrolifere Usa che evidenzia una discesa inferiore delle attese delle scorte settimanali statunitensi di greggio, che segnalano un nuovo aumento dell'offerta. Il greggio reagisce male, con il WTI che flette dell'1,5% a 48,27 dollari al barile ed il Brent che cede l'1,3% a 49,06 dollari.