Mps: si torna a parlare di aggregazione, per Mediobanca è prematuro indicare tempistica
La stampa italiana torna a parlare del futuro di Mps. Ieri il presidente della Fondazione Mps, Massimo Clarich, ha dichiarato che la presenza del Tesoro nella banca senese, che dovrebbe aumentare al 7% dall'attuale 4%, è vista come un elemento di stabilità prima della tanto attesa aggregazione. Secondo Il Giornale, il processo di aggregazione dovrebbe entrare nel vivo nel primo trimestre del 2017 sperano in un contesto di mercato più favorevole. "Crediamo che un'aggregazione con un partner dovrebbe facilitare il deconsolidamento di buona parte dei crediti deteriorati che gravano il bilancio della banca", spiegano gli analisti di Mediobanca secondo cui è prematuro indicare adesso la tempistica per un'operazione di questo tipo.