Piazza Affari chiude a oltre +2%, sprint vincente per Eni e Tenaris
Piazza Affari ha chiuso in deciso rialzo trainata dai titoli del settore petrolifero che hanno sfruttato il rimbalzo delle quotazioni del greggio. Nel pomeriggio è stato pubblicato il Pil statunitense del quarto trimestre, rivisto a +1% rispetto al +0,7% della lettura precedente. Battute nettamente le attese degli analisti che indicavano una crescita più contenuta di mezzo punto percentuale. Nel terzo trimestre dello scorso anno il Pil era aumentato del 2%. Dopo il dato è scattato il dollaro Usa con il cambio euro/dollari che si è portato sotto la soglia di 1,10. Oggi è iniziato il G20 di Shanghai che era stato preceduto dall'allarme del Fmi sui rischi di un deragliamento della crescita globale. Questa mattina ha invitato i grandi del mondo ad attuare riforme per rilanciare la crescita. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha chiuso l'ultima seduta della settimana con un progresso del 2,22% a 17.483 a punti.
Settore oil in grande spolvero in scia alla risalita dei prezzi del petrolio e alla brillante performance di Eni (+5,12% a 12,71 euro) dopo i conti. Gli analisti sono rimasti soddisfatti dalla conferma del dividendo e dalla crescita della produzione, che nell'ultimo trimestre del 2015 ha mostrato un progresso del 14%. Il 2015 si è chiuso con una perdita di 7,79 miliardi di euro per effetto di svalutazioni indotte dallo scenario petrolifero adottato dal colosso pubblico. Sempre nel comparto oil è volata Tenaris (+9,34%) dopo la recente fase ribassista, mentre Saipem ha archiviato la seduta con un progresso del 4,34% a 0,36 euro. Sugli scudi la galassia Agnelli con FCA (+5,82%) che ha sfruttato ancora le nuove indiscrezioni sulle opportunità d'integrazione con Psa Peugeot. Ben comprata anche la controllante Exor che è salita del 5,09%
Positivi i titoli del comparto bancario con Popolare di Milano salita del 4,81% e Banco Popolare del 2,72%.
Settore oil in grande spolvero in scia alla risalita dei prezzi del petrolio e alla brillante performance di Eni (+5,12% a 12,71 euro) dopo i conti. Gli analisti sono rimasti soddisfatti dalla conferma del dividendo e dalla crescita della produzione, che nell'ultimo trimestre del 2015 ha mostrato un progresso del 14%. Il 2015 si è chiuso con una perdita di 7,79 miliardi di euro per effetto di svalutazioni indotte dallo scenario petrolifero adottato dal colosso pubblico. Sempre nel comparto oil è volata Tenaris (+9,34%) dopo la recente fase ribassista, mentre Saipem ha archiviato la seduta con un progresso del 4,34% a 0,36 euro. Sugli scudi la galassia Agnelli con FCA (+5,82%) che ha sfruttato ancora le nuove indiscrezioni sulle opportunità d'integrazione con Psa Peugeot. Ben comprata anche la controllante Exor che è salita del 5,09%
Positivi i titoli del comparto bancario con Popolare di Milano salita del 4,81% e Banco Popolare del 2,72%.