Intesa Sanpaolo: da Benassia piena fiducia ai vertici
"Le fondazioni non entrano e non devono entrare nei processi di ingegneria, ossia nelle tematiche gestionali. Ma possono, anzi devono, fare sentire la loro voce con la necessaria discrezione, quando si disegna la macchina". Angelo Benessia sceglie una metafora automobilistica per spiegare il rapporto tra Fondazioni e banche e posiziona la Compagnia di San Paolo nel centro stile di Intesa Sanpaolo. Il patto tra le fondazioni? "Una vulgata che ci lascia freddini", commenta Benessia. Il funzionamento del duale? "La mia personale opinione è che non c'è un sistema meglio di altri". Sul direttore generale, ultimo e più forte cavallo di battaglia della Compagnia nella dialettica Milano-Torino, Benassia rimarca come le strutture di governo non vanno mai lette come strumento di potere e che con i manager c'è piena sintonia.