Lamy (Wto): G20 e Onu possibili cardini per nuova governance globale
"La caduta del muro di Berlino è stata un momento di svolta per la globalizzazione eppure 20 anni dopo il mondo è in uno stato di forte difficoltà". Sono le parole di Pascal Lamy, direttore generale del Wto, nel suo discorso 'Global governance: lessons from Europe' tenuto in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico 2009/10 dell'Università Bocconi. "La realtà - rimarca Lamy - è che la fine della Guerra fredda ha preso tutti di sorpresa. Un nuovo ordine mondiale stava nascendo eppure non ci fu discussione sulle strutture di governance. Non ci fu una conferenza di Bretton Woods o di San Francisco dopo il 1989. Ma le sfide globali hanno bisogno di soluzioni globali con la giusta governance globale che oggi, 20 anni dopo, rimane ancora troppo deficitaria".
Per il direttore generale del Wto oggi una nuova governance può basarsi su G20, Onu e principi etici condivisi: "La crisi economica globale ha accelerato il passaggio verso una nuova architettura di governance globale, in quello che definisco il triangolo della coerenza. Un triangolo composto dal G20 che fornisce leadership politica, le organizzazioni internazionali che forniscono competenze e politiche e le Nazioni unite che forniscono un forum per la rendicontabilità. Nel lungo termine, il G20 e le agenzie internazionali dovrebbero riportare al 'parlamento' delle Nazioni unite. Tutto ciò comporterebbe un potente mix di leadership, coinvolgimento e azione per assicurare coerenza ed efficacia della governance globale".
Per il direttore generale del Wto oggi una nuova governance può basarsi su G20, Onu e principi etici condivisi: "La crisi economica globale ha accelerato il passaggio verso una nuova architettura di governance globale, in quello che definisco il triangolo della coerenza. Un triangolo composto dal G20 che fornisce leadership politica, le organizzazioni internazionali che forniscono competenze e politiche e le Nazioni unite che forniscono un forum per la rendicontabilità. Nel lungo termine, il G20 e le agenzie internazionali dovrebbero riportare al 'parlamento' delle Nazioni unite. Tutto ciò comporterebbe un potente mix di leadership, coinvolgimento e azione per assicurare coerenza ed efficacia della governance globale".