Wall Street chiude contrastata
Seduta sofferta per i listini statunitensi, con il Dow che con un +0,42% ha inanellato l'ottava seduta consecutiva portandosi a 10.779,17 punti, parità a 1.165,82 punti per lo S&P (-0,03%) e a 2.391,28 per il Nasdaq (+0,09%). Le indicazioni arrivate dal fronte macroeconomico non hanno offerto una direzionalità precisa, con le nuove richieste di sussidio in calo di 5 mila unità la scorsa settimana (a 457 mila, con il consenso a 455 mila), l'inflazione invariata a febbraio (+0,1% le attese), il deficit delle partite correnti salito a 115,6 mld nel quarto trimestre, il Philly Fed a 18,9 ed il +0,1% del superindice. A Wall Street rally di Nike, che si è portata a casa il 5,33% dopo l'annuncio di un utile trimestrale raddoppiato grazie all'incremento delle vendite. Denaro sugli industriali, con Boeing, 3M e du Pont che sul Dow hanno fatto meglio di tutti salendo rispettivamente del 2,1, dell'1,81 e dell'1,59 per cento. Dal fronte M&A, Teva Pharmaceutical (+3,45%) per 5 mld si è aggiudicata la tedesca Ratiopharm, battendo la concorrenza di Pfizer (+0,12%). Per quanto riguarda i giudizi, Macquarie ha avviato la copertura su Intel (-0,19%) e Nvidia (-3,54%) con raccomandazione "neutral", e su Texas Instruments (-0,76%) con valutazione "outperform". Goldman Sachs (+0,46%) ha tolto AMD (-2,9%) dalla "conviction sell list" e portato la valutazione su Broadcom (+1,13%) a "buy".