Rio Tinto licenzia i manager condannati in Cina
Rio Tinto prende posizione nell'affari cinese e lo fa in maniera clamorosa. Il colosso minerario ha comunicato che licenzierà i suoi quattro dipendenti condannati oggi da un tribunale cinese per corruzione e spionaggio industriale. Come specificato dal direttore generale della divisione interessata del gruppo, Sam Walsh, "conformemente alla politica della nostra azienda, abbiamo deciso di mettere fine ai loro contratti". Un dirigente australiano impiegato in Rio Tinto, è stato condannato a dieci anni di carcere a Shanghai. Altri tre sono stati condannati invece a a 14, 8 e 7 anni di prigione.