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Piazza Affari debole nelle prima seduta della settimana

Pubblicato 22 Dicembre 2008 Aggiornato 19 Luglio 2022 15:05
Scambi ridotti e diffusa debolezza hanno caratterizzato la prima seduta della settimana corta che precede le festività natalizie. Dopo un'apertura negativa Piazza Affari ha conservato il segno meno fino in chiusura, estendendo anzi il ribasso nel pomeriggio in scia a una Wall Street che ha progressivamente ampliato le perdite soprattutto a causa del settore tecnologico.
L'S&P/MIB ha chiuso con un calo del 2,20% a 19249 punti. Il Mibtel ha ceduto l'1,60% a 14963 punti.
In calo Unicredit dopo il balzo di venerdì scorso. Il titolo ha perso il 5,79% dopo che Merrill Lynch ha ridotto la sua raccomandazione sul titolo a neutral, tagliando anche il prezzo obiettivo da 3 a 1,7 euro.
Negativa anche la seduta di Prysmian, anch'essa reduce da un rialzo a doppia cifra nell'ultima seduta della scorsa settimana. In giornata il gruppo ha reso noto di essersi aggiudicato un contratto con Andorra Telecom per la realizzazione di un progetto che porterà il Principato di Andorra ad essere il primo Paese al mondo a fornire un collegamento diretto in fibra ottica (FTTH) a tutte le abitazioni e le aziende del suo territorio. Tra i segni meno da rilevare anche quello di Fiat, che ha ceduto il 3,24% in linea con la debolezza del comparto in tutta Europa determinata dalle previsioni che ha chiarito di attendersi, per la prima volta nella sua storia un risultato operativo negativo. Nel settore auto da rilevare l'exploit di Landi Renzo che proprio dall'aggiudicazione di un contratto con Fiat per la fornitura di sistemi Gpl ha trovato carburante per mettere a segno un progresso del 7,37%.
Poco variata invece Terna (+0,11%), che ha aggiornato le proprie stime sulla base della nuova tariffazione proposta dall'autorità per l'energia elettrica e il gas. Terna stima ricavi complessivi per il prossimo anno per le attività regolamentate pari a circa 1,15 miliardi di euro, di cui 1,1 miliardi di euro relativi alla trasmissione e circa 45 milioni di euro per le attività di dispacciamento.