Banche: per Dresdner il sistema è ben strutturato, la preferita rimane Unicredit
Gli istituti di credito italiani non corrono nessun pericolo di smottamento subprime. Ne sono convinti gli analisti di Dresdner, dopo aver incontrato i manager delle più importanti banche tricolori. "Il sistema bancario italiano non dovrebbe soffrire di nessun impatto negativo derivante dalla recente turbolenza del mercato del credito -affermano gli esperti nella nota odierna - le previsioni per il 2008 sono rassicuranti con margini in miglioramento di circa 30 punti base e una crescita dei prestiti lenta ma ancora relativamente forte". Anche per quanto riguarda l'esposizione ai prodotti rischiosi, come i subprime o i conduit, non c'è da preoccuparsi. "Rimaniamo overweight sulle banche del Belpaese - concludono gli analisti - In particolare, Intesa Sanpaolo offre uno yield di dividendo del 7% molto interessante, e il Banco Popolare rappresenta una delle più affascinanti storie di ristrutturazione nel settore retail". Ma il cuore del broker tedesco batte per Unicredit, "che è ben diversificata geograficamente con un forte flusso di ricavi sia in Italia sia in Europa e ora, con la fusione di Capitalia, ci aspettiamo un periodo di integrazione e sinergie importante".