Gemina, Studi e Investimenti auspica accorciamento catena controllo AdR
La famiglia Benetton ha acquistato, attraverso Sintonia, il 31,5% della holding Investimenti e Infrastrutture dal fondo Clessidra, salendo così al 63% del capitale del veicolo che detiene il 23,9% di Gemina. La transazione dovrebbe essere avvenuta, secondo indiscrezioni, a 90 mln di euro, prezzo che valorizza Gemina poco sopra gli attuali corsi azionari. Secondo fonti di stampa Clessidra dovrebbe rientrare in un secondo momento direttamente in AdR, ormai unico asset di Gemina, con una quota del 10-15%, abbassando così l'entità dell'aumento di capitale necessario all'acquisto della quota degli australiani di Macquarie. Sempre secondo indiscrezioni, il rientro del fondo direttamente in AdR preluderebbe a un accorciamento della catena di controllo di Fiumicino, formata attualmente da tre holding, nell'ordine Investimenti e Infrastrutture, Gemina e Leonardo. Secondo gli analisti di Studi e Investimenti Mobiliari l'operazione candida i Benetton a salire al 97% di Investimenti e Infrastrutture (primo azionista Gemina), dato che il 34% in mano ai Romiti verrà liquidato a novembre. Il prezzo di liquidazione di Clessidra, che valorizza Gemina poco sopra gli attuali corsi, non sarebbe così significativo in caso di rientro del fondo direttamente in AdR. Positivo, precisa la nota, sarebbe l'accorciamento della catena di controllo, e la diretta quotazione di AdR. Gli analisti ricordano che lo scalo romano nella transazione con gli australiani è stato valorizzato 2,77 mld, con le attuali quotazioni di Gemina che scontano una valutazione di circa 2,3 mld.