Banco-Bpm: tonfo dei titoli all’indomani del nuovo business plan
Banco Popolare e Bpm crollano a Piazza Affari all'indomani della presentazione del piano industriale 2016-2019. Il titolo della banca veronese, che a breve lancerà un aumento di capitale da 1 miliardo di euro, mostra un tonfo del 6% a 4,32 euro, mentre l'azione dell'istituto di piazza Meda arretra del 5,10% a 0,51 euro. "La presentazione del piano è efficace, le linee guida strategiche condivisibili, i target ragionevoli anche se non ci sono novità clamorose", spiegano gli analisti di Equita. Secondo il piano, nel 2019 la banca che nascerà dalla fusione avrà un utile netto di oltre 1 miliardo di euro (Rote al 95%), mentre il rapporto cost/income scenderà dal 62% al 57,8%.
A livello patrimoniale il Core Tier 1 fully phased sarà pari al 12,9%, comprensivo dell'aumento di capitale da 1 miliardo di euro del Banco Popolare. Grande attenzione nell'arco di piano verrà data al capitolo Non performing loans. I crediti deteriorati nominali di Banco-Bpm si attesteranno nel 2019 a 23,9 miliardi di euro, in riduzione rispetto ai 31,5 miliardi del 2015, mentre le sofferenze scenderanno da 18,6 a 12,3 miliardi di euro. In questa direzione l'indice di copertura delle sofferenze si attesterà nel 2019 al 59%, rispetto all'attuale 57 per cento.
A livello patrimoniale il Core Tier 1 fully phased sarà pari al 12,9%, comprensivo dell'aumento di capitale da 1 miliardo di euro del Banco Popolare. Grande attenzione nell'arco di piano verrà data al capitolo Non performing loans. I crediti deteriorati nominali di Banco-Bpm si attesteranno nel 2019 a 23,9 miliardi di euro, in riduzione rispetto ai 31,5 miliardi del 2015, mentre le sofferenze scenderanno da 18,6 a 12,3 miliardi di euro. In questa direzione l'indice di copertura delle sofferenze si attesterà nel 2019 al 59%, rispetto all'attuale 57 per cento.