Saipem sospesa al ribasso: -4,74% a 8,025 euro – Flash
Il gruppo De Longhi ha pubblicato i ricavi preliminari 2017. Le vendite sono in crescita del 8,4% a 2.011 milioni, beneficiando soprattutto del forte quarto trimestre salito del 8,3% a 747 milioni. Buona la componente organica che si è attestata all’8,2% nel 2017 e 9,6% nel quarto trimestre in linea con le attese del management.
In particolare nel 2017 hanno brillato per risultati l’Europa con una crescita organica del 6,9% e l’APA (Asia Pacific Americas) del 16,1%. L’Europa sud-occidentale (+3,5% a cambi correnti e +3,9% in termini organici) ha mostrato una crescita diffusa in tutti i mercati con la sola eccezione dell’Italia, in flessione a causa di difficoltà di alcuni operatori della grande distribuzione, la non ripetizione di alcune attività promozionali del precedente anno e la debolezza del trend dei consumi.
Una crescita diffusa ha caratterizzato anche l’Europa nord-orientale nel 2017 (+14,4% a cambi correnti e +12,3% in termini organici) dove si è assistito ad una crescita double digit di Russia, Polonia e dei paesi CIS. In flessione il mercato inglese, che non ha mostrato sostanziali segni di inversione di tendenza rispetto ai precedenti trimestri, e i paesi della regione baltica.
Male la MEIA che ha visto nel 2017 un calo delle sales del 7,6%, -6,4% a cambi costanti. Dinamica legata ad una sfavorevole evoluzione dei principali mercati di riferimento, in particolare nella penisola arabica e nel Nord Africa, e ad un posticipo dei flussi di approvvigionamento da parte di alcuni clienti, oltre che, in minima parte, alla debolezza del Dollaro USA.
In particolare nel 2017 hanno brillato per risultati l’Europa con una crescita organica del 6,9% e l’APA (Asia Pacific Americas) del 16,1%. L’Europa sud-occidentale (+3,5% a cambi correnti e +3,9% in termini organici) ha mostrato una crescita diffusa in tutti i mercati con la sola eccezione dell’Italia, in flessione a causa di difficoltà di alcuni operatori della grande distribuzione, la non ripetizione di alcune attività promozionali del precedente anno e la debolezza del trend dei consumi.
Una crescita diffusa ha caratterizzato anche l’Europa nord-orientale nel 2017 (+14,4% a cambi correnti e +12,3% in termini organici) dove si è assistito ad una crescita double digit di Russia, Polonia e dei paesi CIS. In flessione il mercato inglese, che non ha mostrato sostanziali segni di inversione di tendenza rispetto ai precedenti trimestri, e i paesi della regione baltica.
Male la MEIA che ha visto nel 2017 un calo delle sales del 7,6%, -6,4% a cambi costanti. Dinamica legata ad una sfavorevole evoluzione dei principali mercati di riferimento, in particolare nella penisola arabica e nel Nord Africa, e ad un posticipo dei flussi di approvvigionamento da parte di alcuni clienti, oltre che, in minima parte, alla debolezza del Dollaro USA.