Prestiti: Crif, balzo del 13% dell’importo medio erogato nel 2015
Inversione di tendenza per i prestiti personali che nel 2015 hanno mostrano una crescita a doppia cifra del valore medio erogato. Nel 2015 l'importo medio erogato si è attestato a 12.385 euro, iN AUMENTO DEL 13% RISPETTO AL 2014. l'importo medio erogato per i prestiti finalizzati è risultato pari a 4.242 euro, in una crescita del +5,2%, mentre quello per mutui ipotecari hanno registrato nel 2015 un importo medio pari a 122.942 Euro, inferiore del -3.3% rispetto al 2014, che a sua volta aveva già fatto registrare una contrazione rispetto all'anno precedente. Sono i dati rilasciati oggi da CRIF Credit Solutions, la divisione di CRIF specializzata nella Consulenza, nel Predictive Analytics, nel Risk Management e nei Software Gestionali del credito.
Per i mutui si è assistito ad una grande vivacità delle surroghe e sostituzioni, grazie a condizioni migliorative dell'offerta. A dicembre 2015 per i mutui il Taeg sui flussi si attestava, a seguito di un trend di riduzione, al 2,8% mentre per il credito al consumo il Taeg era pari a 7,9%.
"La parziale ripresa delle erogazioni comincia a dare un primo slancio ad un mercato che è rimasto fermo a lungo e a stimolare gli investimenti di lungo termine che famiglie e imprese avevano rimandato negli ultimi anni - spiegano Giorgio Costantino, Senior Director CRIF Management Consulting, e Daniela Bastianelli, Reserch Officer CRIF Management Consulting, che hanno curato lo studio -. La spinta per rivitalizzare il segmento retail è stata data anche da condizioni dell'offerta decisamente più favorevoli con tassi su livelli minimi e l'euribor ancora pari a zero, quindi su livelli eccezionalmente bassi che da diversi trimestri continuano ad agevolare i mutui a tasso variabile".
Per i mutui si è assistito ad una grande vivacità delle surroghe e sostituzioni, grazie a condizioni migliorative dell'offerta. A dicembre 2015 per i mutui il Taeg sui flussi si attestava, a seguito di un trend di riduzione, al 2,8% mentre per il credito al consumo il Taeg era pari a 7,9%.
"La parziale ripresa delle erogazioni comincia a dare un primo slancio ad un mercato che è rimasto fermo a lungo e a stimolare gli investimenti di lungo termine che famiglie e imprese avevano rimandato negli ultimi anni - spiegano Giorgio Costantino, Senior Director CRIF Management Consulting, e Daniela Bastianelli, Reserch Officer CRIF Management Consulting, che hanno curato lo studio -. La spinta per rivitalizzare il segmento retail è stata data anche da condizioni dell'offerta decisamente più favorevoli con tassi su livelli minimi e l'euribor ancora pari a zero, quindi su livelli eccezionalmente bassi che da diversi trimestri continuano ad agevolare i mutui a tasso variabile".