Petrolio: gli operatori non credono all’accordo per il congelamento dell’output
Vita breve per il rimbalzo del greggio. Segno meno per il future sul Brent, in rosso di quasi il 3% a 32,27 dollari e per quello sul Wti, in calo dell'1,5% a 29 dollari. Dopo aver capitalizzato l'accordo Arabia-Russia sul congelamento dell'output di greggio, le quotazioni, già deboli, hanno ampliato le perdite a seguito delle dichiarazioni rilasciate da fonti ufficiali iraniane. Secondo quanto riportato dalle maggiori agenzie, il Paese non ha intenzione di tagliare la produzione prima del ritorno alla piena operatività e comunque al momento una riduzione della produzione dovrebbe arrivare dall'Arabia Saudita e dagli altri produttori del Golfo. In qualunque caso, rileva Robbie Fraser di Schneider Electric, "fino a che i Paesi produttori non inizieranno a discutere di tagli all'output, il mercato registrerà sempre un eccesso di offerta".