News Asset Class Commodity Petrolio: prezzi in rosso dopo l’accordo per il ritorno del greggio di Teheran

Petrolio: prezzi in rosso dopo l’accordo per il ritorno del greggio di Teheran

Pubblicato 14 Luglio 2015 Aggiornato 19 Luglio 2022 14:35
Nuova seduta con il segno meno per le quotazioni del greggio che, come prevedibile, pagano pegno all'accordo tra le sei potenze mondiali e l'Iran che porterà all'alleggerimento delle sanzioni economiche a carico del paese islamico in cambio di significative riduzioni dell'entità del programma nucleare. Al Nymex un barile di Wti, il petrolio di riferimento negli Stati Uniti, con consegna agosto è sceso fino a 50,88 dollari, mentre il benchmark globale, il Brent, si è spinto fino a 56,75 dollari. Per entrambi si tratta del livello minore dallo scorso 7 luglio. Le vendite sono innescate dall'incremento di offerta che sarà innescato dalla fine delle sanzioni: si stima che durante il blocco l'Iran abbia accumulato fino a 40 milioni di barili di greggio a bordo di petroliere. Eni, Shell e Glencore hanno recentemente ammesso di aver avuto incontri di lavoro nella Repubblica islamica e le autorità di Teheran ritengono che l'accordo possa far scattare contratti per almeno 100 miliardi di dollari.