Petrolio: prezzi in rosso dopo l’accordo per il ritorno del greggio di Teheran
Nuova seduta con il segno meno per le quotazioni del greggio che, come prevedibile, pagano pegno all'accordo tra le sei potenze mondiali e l'Iran che porterà all'alleggerimento delle sanzioni economiche a carico del paese islamico in cambio di significative riduzioni dell'entità del programma nucleare. Al Nymex un barile di Wti, il petrolio di riferimento negli Stati Uniti, con consegna agosto è sceso fino a 50,88 dollari, mentre il benchmark globale, il Brent, si è spinto fino a 56,75 dollari. Per entrambi si tratta del livello minore dallo scorso 7 luglio. Le vendite sono innescate dall'incremento di offerta che sarà innescato dalla fine delle sanzioni: si stima che durante il blocco l'Iran abbia accumulato fino a 40 milioni di barili di greggio a bordo di petroliere. Eni, Shell e Glencore hanno recentemente ammesso di aver avuto incontri di lavoro nella Repubblica islamica e le autorità di Teheran ritengono che l'accordo possa far scattare contratti per almeno 100 miliardi di dollari.