Petrolio: Iran, unità di intenti tra i Paesi del cartello
Un meeting eccellente. Così il Ministro iraniano del petrolio, Bijan Zangeneh, ha definito l'incontro con l'omologo saudita Ali al-Naimi. "C'è unità di intenti all'interno dell'Opec sulla necessità di monitorare l'andamento del mercato e reagire tempestivamente", ha detto Zangeneh. Stando alle indiscrezioni circolate nelle ultime settimane, il rappresentante iraniano punterebbe a un taglio dell'output Opec di 1 milione di barili giornalieri mentre al-Naimi sembrerebbe orientato alla conferma dell'attuale status quo.
"Ci attendiamo che la decisione dell'Opec sia guidata dall'Arabia Saudita e i nostri strategist sulle materie prime stimano un calo dell'offerta destinato a contrastare l'eccesso di output atteso nel 2015", rileva Bnp Paribas in una nota. Scesi di un terzo in cinque mesi, i prezzi del greggio hanno spinto al ribasso le valute dei Paesi esportatori. "Qualsiasi rimbalzo del prezzo del greggio dovrebbe spingere al rialzo il dollaro canadese, alla luce dell'andamento dell'economia domestica".
"Ci attendiamo che la decisione dell'Opec sia guidata dall'Arabia Saudita e i nostri strategist sulle materie prime stimano un calo dell'offerta destinato a contrastare l'eccesso di output atteso nel 2015", rileva Bnp Paribas in una nota. Scesi di un terzo in cinque mesi, i prezzi del greggio hanno spinto al ribasso le valute dei Paesi esportatori. "Qualsiasi rimbalzo del prezzo del greggio dovrebbe spingere al rialzo il dollaro canadese, alla luce dell'andamento dell'economia domestica".