Petrolio: prezzi ai minimi da quattro mesi, spread con il Brent sale a 13 dollari
Terza seduta consecutiva con il segno meno per le quotazioni del petrolio statunitense, il Wti. Al Nymex il future più scambiato, quello con consegna dicembre, segna un rosso di mezzo punto percentuale a 96,32 dollari, il livello minimo da quattro mesi.
Ieri il Dipartimento dell'energia statunitense ha annunciato che al 25 ottobre gli stock della prima economia sono cresciuti per la sesta settimana consecutiva mettendo a segno un incremento di 4,1 milioni di barili, circa il doppio rispetto alle stime. Il totale degli stoccaggi si attesta a 383,9 milioni di barili, non lontano dal record storico fatto segnare a maggio (397,6 milioni di barili).
Il calo del Wti, che fa il paio con la risalita del Brent a causa delle ridotte forniture in arrivo da Nigeria e Libia, ha spinto lo spread tra le due qualità ai massimi da aprile sopra i 13 dollari.
Ieri il Dipartimento dell'energia statunitense ha annunciato che al 25 ottobre gli stock della prima economia sono cresciuti per la sesta settimana consecutiva mettendo a segno un incremento di 4,1 milioni di barili, circa il doppio rispetto alle stime. Il totale degli stoccaggi si attesta a 383,9 milioni di barili, non lontano dal record storico fatto segnare a maggio (397,6 milioni di barili).
Il calo del Wti, che fa il paio con la risalita del Brent a causa delle ridotte forniture in arrivo da Nigeria e Libia, ha spinto lo spread tra le due qualità ai massimi da aprile sopra i 13 dollari.