Bpi frena sulle nozze, non per gli ispettori di Banca d’Italia
Meglio soli che male accompagnati. Il Gronchi-pensiero in tema di fusioni allarga da quattro a cinque le possibilità della Popolare Italiana. Perché oltre alle offerte di matrimonio ricevute, rimane sempre valida la soluzione stand-alone. Ieri durante la conferenza telefonica con gli analisti finanziari, Divo Gronchi, l'amministratore delegato della Bpi, ha voluto fugare ogni nuvola sul futuro della banca: "L'aggregazione è un'opportunità e non una necessità. Il consiglio quando si riunirà per esaminare la questione avrà cinque opportunità davanti e non quattro". Parole non proprio allineate con i suggerimenti contenuti nella relazione degli ispettori di Banca d'Italia, consegnata il 2 agosto in quel di Lodi. Ispezione che individuava nelle difficoltà organizzative e nella situazione tecnica nel complesso non soddisfacente, i motivi per cui la Bpi difficilmente sarebbe riuscita a star sola sul mercato.