Wall Street inizia il 2010 all’insegna degli acquisti
Parte bene il 2010 di Wall Street, che in scia delle altre piazze mondiali si porta ai massimi da 15 mesi grazie alla crescita maggiore del previsto dell'Ism manifatturiero (55,9) e al buon andamento delle commodity (greggio a livelli che non si vedevano da due mesi, 81,6 dollari). Ha completato il quadro macroeconomico il -0,6% mensile della spesa per costruzioni a novembre. Il Dow Jones ha così terminato la seduta con un rialzo di un punto e mezzo a 10.584 punti, +1,6% dello S&P 500 a 1.133 punti e +1,73% per il Nasdaq Composite che si è portato a quota 2.308,4 punti. Tra i finanziari, Credit Suisse ha portato la valutazione su Morgan Stanley (+4,43%) a "outperform". Ben acquistati anche Goldman Sachs (+2,51%) e Jp Morgan (+2,96%). Jefferies ha promosso Tiffany & Co (+2,3%) a "buy" e ridotto la valutazione su Gap (-1,56%) a "hold". Rimanendo in tema di giudizi, denaro sui tecnologici, con il +2,35% di una Intel che ha capitalizzato la promozione ad "overweight" arrivata dagli analisti di Robert W. Baird & Co.