Equity strategy: Credit Suisse non crede al rally innescato dal salvataggio di Fannie e Freddie
La notizia del salvataggio da parte del Tesoro americano di Fannie Mae e Freddie Mac a cominciare dall'inizio della giornata di ieri ha innescato un vero e proprio rally delle Borse internazionali. Ma gli analisti di Credit Suisse, in un report di oggi sull'equity strategy globale, arricciano il naso: "Saremmo propensi a vendere in questo rally per svariati motivi". Il primo è che "i prezzi dell'immobiliare Usa probabilmemte scenderanno di un altro 10-15%". In secondo luogo, "questa è la quarta misura straordinaria presa dalle autorità Usa. Le precedenti misure hanno visto un rally di mercato pari al 6% nei seguenti 8-10 giorni, ma non sono state sufficienti". Punto tre, "storicamente, i mercati e le banche hanno reagito tre-tre anni e mezzo dopo la nazionalizzazione dei non performing loans degli istituti finanziari". Quarto punto, alcune autorità monetarie come la Bce sembrano ancora troppo poco propense a riconoscere che c'è una recessione in corso e ad adottare le conseguenti misure cautelative (un taglio dei tassi). In termini settoriali, gli analisti di Credit Suisse fanno sapere di essere sovrappesati sui difensivi e sottopesati sui ciclici dall'agosto del 2007. Non solo, ma gli esperti della banca d'affari elvetica hanno aggiunto al proprio portafoglio tre settori difensivi negli ultimi due mesi: le telecomunicazioni, le utility regolamentate e i produttori di cibo.