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Telecom Italia, anche Euromobiliare analizza tema aumento di capitale

Pubblicato 18 Febbraio 2008 Aggiornato 19 Luglio 2022 13:34
Quella odierna, ha tutte le carte in regola per essere una nuova seduta sulle montagne russe per Telecom Italia. È apparso chiaro sin dai primi minuti di contrattazioni, quando le azioni del primo operatore di telefonia nazionale, dopo un avvio con il segno più, sono passate nel giro di pochi minuti in territorio negativo e ora segna un calo superiore di un punto percentuale a 1,801 euro. Pesano anche oggi le affermazioni di qualche esponente sindacale, già smentite da Telecom Italia in due diversi comunicati, secondo cui l'amministratore delegato del gruppo, Franco Bernabé, durante l'incontro di venerdì avrebbe toccato temi quali la ricapitalizzazione o il taglio dei dividendi. Affermazioni trattate da tutta la stampa nazionale e finite anche sotto la lente d'ingrandimento della comunità finanziaria. "Nelle nostre stime Telecom Italia - afferma Euromobiliare in una nota diffusa oggi - ha la capacità di generare circa tra i 3,3 e 3,4 miliardi di euro di free cash flow annuo di cui circa 2,3 miliardi distribuiti come dividendi (circa 11 centesimi ordinarie e 12 centesimi risparmio)". La Sim milanese continua sostenendo che "l'eventuale taglio di dividendi potrebbe così permettere il finanziamento di incrementi di capex o acquisizioni di medie dimensioni. Un probabile aumento di capitale sarebbe quindi giustificabile solo in caso di maxi acquisizioni o di visione sullo stato dei conti più preoccupata della nostra". Intanto, Euromobiliare conferma la raccomandazione "hold" con un prezzo obiettivo pari a 2,17 euro per azione.