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#1 |
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Member
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Energia nucleare dal cloruro di ferro invece che dall' uranio
Ecco una stupenda sorpresa nel settore della generazione di energia... finalmente qualcosa si sta muovendo
"Un esperimento tutto italiano, ha aggiunto il ricercatore, con tecnologia italiana e di proprietà dello Stato Italiano ". http://www.newsbox.it/notizia.asp?id=4958 ENERGIA NUCLEARE PRODOTTA DAL FERRO La sensazionale scoperta di Fabio Cardone, ricercatore abruzzese, che ha illustrato la sua ricerca al Lions Club Chieti 'Host' e all'universita' D'Annunzio. Energia nucleare dal ferro: potrebbe rappresentare una svolta epocale la scoperta di un ricercatore abruzzese del Consiglio nazionale delle Ricerche, il professor Fabio Cardone, presentata a Chieti nell'ambito del Forum su 'Energia e ambiente, sostenibilita' del sistema' che si e' svolto nell'auditorium dell'Universita' D'Annunzio, su iniziativa del Lions Club Chieti 'Host'. La reazione nucleare attraverso il ferro, ha spiegato il professor Cardone, avviene con un processo ad ultrasuoni. La materia utilizzata nell'esperimento, ha poi aggiunto il ricercatore abruzzese, e' stata il cloruro di ferro. Poche centinaia di grammi, ha detto, hanno prodotto energia nucleare equivalente a diversi chili di uranio. Sorprendente anche l'esito della reazione nucleare: l'energia prodotta e' stata di altissima qualita' e le scorie sono residui di ferro, assolutamente prive di radioattivita'. Il professor Cardone ha presentato a Chieti, dopo averlo fatto qualche mese fa a Sulmona, sempre su iniziativa del Lions Club,che ha divulgato la notizia, i dati scientifici relativi all'esperimento; perche' di esperimento si tratta, ha detto, finora non esiste un prototipo per la produzione su scala di questa forma di energia nucleare, ma solo strumenti di tipo scientifico. Il professor Cardone ha poi spiegato che la produzione di energia nucleare dal ferro, attraverso gli ultrasuoni, e' un fenomeno presente in natura, conosciuto come 'cavitazione', nome che deriva dalle cavita' notate sulle eliche dei transatlantici nelle lunghe traversate. 'Queste cavita' - ha spiegato il professor Cardone, venivano generate dalla combinazione di ultrasuoni ed acqua. E’ bastato riprodurre tutto in laboratorio - ha detto - per avere la produzione di energia nucleare pulita, senza scorie radioattive'. Un esperimento tutto italiano, ha poi aggiunto il ricercatore, con tecnologia italiana e di proprietà dello Stato italiano. Ultima modifica di Blue Ray : 15-06-10 alle ore 11:32 |
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#2 |
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rottamo azioni
Data registrazione: Jan 2004
Messaggi: 5,445
Popolarità: 42949679 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
bene, anche questo dimostra che si può fare il nucleare pulito
![]() per maggiori informazioni c'è questo PDF: http://www.onne.it/CARDONE_Nucleare_pulito.pdf Ultima modifica di spatrango : 23-05-08 alle ore 11:37 |
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#3 | |
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Citazione:
Qui sotto incollo il capitolo 9 del documento da te segnalato, nel quale si descrive la ricerca. L'autore di questo documento (intitolato "Verso il nucleare pulito") è il professor Fabio Cardone, che ha diretto il team di ricerca. Nel documento si nota subito che : "Si tenga presente, a conclusione di tutto, che tutto è proprietà dello Stato Italiano, infatti la macchina è proprietà dell’Esercito Italiano ed i brevetti relativi alla macchina ed ai procedimenti sono proprietà del CNR (cfr. 15) e rimarranno riservati fino all’Aprile 2009 quando la loro consultazione diverrà pubblica ". Inoltre con questo metodo, oltre a produrre energia elettrica a partire da sostanze inerti come il cloruro di ferro, si può ottenere anche lo smaltimento totale delle scorie radioattive prodotte da centrali nucleari convenzionali (!!) : "In poche parole si può pensare di sviluppare prima le possibilità tecniche di eliminazione delle sostanze radioattive ed applicare i risultati alladistruzione delle scorie radioattive delle centrali nucleari convenzionali. Si potrebbe liberare così l’industria nucleare dell’energia dal suo costoprincipale, lo smaltimento delle scorie. Con i proventi del metodo di eliminazione delle scorie si potrebbe finanziare lo sviluppo tecnico dellaproduzione di energia nucleare da ultrasuoni e sostanze inerti ". OCCHIO alle parti del testo evidenziate in grassetto : "Capitolo 9 LE PROSPETTIVE di SFRUTTAMENTO delle REAZIONI NUCLEARI ULTRASONICHE. Le reazioni piezonucleri che sono state esaminate negli esperimenti si possono dividere in due grandi categorie : le reazioni ultrasoniche esotermiche e la reazioni ultrasoniche endotermiche. Le reazioni esotermiche sono quelle che consumano energia per produrre energia e qui sorge il problema tecnico futuro di avere un bilancio positivo, il primo utile sarebbe di un rapporto di uno consumato per tre prodotto. Le reazioni endotermiche sono quelle che consumano energia per modificare la materia, inerte o radioattiva che sia. La prima applicazione possibile delle reazioni nucleari ultrasoniche ci viene suggerita dalle immagini che mostrano l’energia nucleare sotto forma di neutroni liberati dalle reazioni. In particolare, l’immagine del confronto con l’energia liberata da un reattore nucleare ad Uranio in cui si vede che l’energia prodotta con gli ultrasuoni è almeno il doppio, come vediamo nella Figura 5. Nel 2007 un quinto dell’energia elettrica mondiale è prodotta con l’Uranio nelle centrali nucleari, ma secondo l’ONU è necessario avere un milione di tonnellate all’anno di minerale. Invece le miniere conosciute producono la metà, ossia mezzo milione di tonnellate all’anno di minerale di Uranio. Peggio del petrolio che finirà, l’Uranio per ora sembra già finito. Inoltre la dipendenza geopolitica dai paesi produttori di Uranio resta un problema simile alle altre fonti di energia, come ha dimostrato nella seconda metà del ventesimo secolo la breve guerra in Africa tra Libia e Chad per il possesso delle miniere del Tibetsi nel deserto del Sahara ricche di Uranio, guerra giustamente risolta velocemente e brutalmente dai paracadutisti della Legione Straniera francese. Le reazioni nucleari ultrasoniche per liberare energia necessitano di sali di Ferro ed il Ferro è molto comune in natura, e questo risolve il problema della dipendenza geopolitica dai produttori delle fonti primarie. Inoltre gli esperimenti hanno mostrato che le reazioni nucleari ultrasoniche non producono scorie radioattive e nemmeno radioattività residua e questo risolve il problema dei rifiuti pericolosi . Ma quale è il modo migliore di usare questa energia liberata che vediamo nelle Figure 4 ,5 e 6? Qui, come già detto, si vede che l’energia sotto forma di neutroni è il doppio di quella di un reattore all’uranio. La prima idea sarebbe di usare direttamente questa energia per generare corrente elettrica mediante alternatori con turbine mosse dal vapore acqueo ottenuto raffreddando i neutroni. Non è detto che questa sia la maniera più efficiente di sfruttare questo fenomeno. Un altro modo, forse migliore, di sfruttare questi neutroni e la loro energia è di usarli per scatenare reazioni nucleari secondarie in opportuni materiali, quali l’acido borico che è anche molto comune, in cui la generazione di energia venga amplificata. In poche parole usare i neutroni delle reazioni ultrasoniche come innesco per liberare quantità di energia sempre maggiori. Il massimo traguardo di un futuro prototipo industriale è produrre 3 chilowattora di corrente elettrica per ogni chilowattora di corrente consumata per generare gli ultrasuoni necessari alle reazioni. Ma gli esperimenti hanno indicato un’altra sorprendente possibilità offerta dalle reazioni nucleari ultrasoniche : la distruzione delle sostanze radioattive mediante la trasformazione in sostanze inerti prive di radioattività. E’ opportuno qui ripetere da un punto di vista delle potenzialità pratiche quanto esaminato precedentemente da un punto di vista scientifico. Sono state prese quantità minime di una sostanza radioattiva, il Torio, per sottoporla ad ultrasuoni. Il Torio è stato scelto per la potenza e forma caratteristica delle sue radiazioni facilmente riconoscibili e fotografabili, ma anche perché è uno dei componenti delle scorie radioattive delle centrali nucleari. Nella Figura 8 vi sono le tabelle delle analisi di vari campioni ed il risultato è stato che il Torio sottoposto agli ultrasuoni era diventato la metà, si era dimezzato, ma in 90 minuti invece che nei due anni previsti dalla legge della radioattività. Ed ancora nella Figura 7 vi sono le foto della radiazione del Torio, evidenziata nei cerchi, che dopo l’applicazione degli ultrasuoni è divenuta la metà ma senza che vi fosse aumento di radiazione di altro genere come vuole la legge del decadimento radioattivo, di nuovo il tutto in 90 minuti invece che in due anni. Semplicemente dopo 90 minuti di ultrasuoni il Torio era divenuto la metà e la sua radioattività era divenuta la metà il tutto diecimila volte prima di quanto accade in natura. Che cosa sia diventato il Torio è ancora oggetto di esperimenti, certamente non è decaduto per le vie naturali altrimenti vi era l’aumento di altre radiazioni che però sarebbero comunque risultate nelle lastre fotografiche. Ovviamente il problema è ora di passare dalle quantità minime degli esperimenti alle quantità industriali e di provare anche con differenti elementi radioattivi. Ma ciò richiede esperimenti costosi e pericolosi. Nondimeno tutto questo rappresenta la scoperta del principio che rende il fatto possibile. L’evidenza della possibilità di trasformare velocemente la materia mediante gli ultrasuoni apre la via ad un’altra applicazione : la trasformazione delle sostanze inutili ma abbondanti in natura in sostanze utili ma rare in natura. Sarebbe come farsi a casa propria la miniera delle sostanze utili ma non presenti nel proprio territorio. Di nuovo anche questo sarebbe un passo importante verso l’indipendenza geopolitica dell’approvvigionamento delle materie prime. Infine consideriamo che la trasformazione ultrasonica delle sostanze non avviene sempre con qualsiasi tipo di ultrasuoni ma deve essere accuratamente e delicatamente pilotata, in pratica non è un fatto comune. Quindi possiamo pensare anche a futuri sviluppi nella medicina trasformando le sostanze ed i tessuti dannosi per l’organismo umano in sostanze eliminabili per le vie naturali dal metabolismo del corpo umano. Questo è un traguardo il più ambizioso di tutti in cui fondere i principi della chirurgia e della farmacologia. Ossia un processo fisico che unisce il risultato di eliminare ciò che è dannoso senza asportarlo od estirparlo dall’organismo bensì trasformandolo in qualcosa di innocuo di cui l’organismo si libera facilmente. Ovviamente i costi per realizzare questi alti traguardi ambiziosi sono molto alti. E’ stato valutato che ciascun prototipo industriale può costare 100 milioni di euro per ciascuna applicazione specifica: produzione di energia, distruzione di sostanze radioattive, trasformazione delle sostanze. Sfortunatamente con le conoscenze acquisite negli esperimenti riassunti nel volume Deformed Spacetime (cfr. 11) e manoscritti successivi (cfr. 12, 14) non è possibile costruire un unico prototipo polivalente e quindi più economico. Pertanto ci dobbiamo affidare al principio che, se il rischio è ragionevole, chi più rischia capitali più ricava guadagni. Si tenga presente, a conclusione di tutto, che tutto è proprietà dello Stato Italiano, infatti la macchina è proprietà dell’Esercito Italiano ed i brevetti relativi alla macchina ed ai procedimenti sono proprietà del CNR (cfr. 15) e rimarranno riservati fino all’Aprile 2009 quando la loro consultazione diverrà pubblica. Una possibilità resta quella di pensare una via parallela all’uso della energia nucleare convenzionale. Certo sarebbe un programma lento e a lungo termine (10, 15 anni) ma col vantaggio di essere economicamente sopportabile nel medio termine (3, 5 anni) . In poche parole si può pensare di sviluppare prima le possibilità tecniche di eliminazione delle sostanze radioattive ed applicare i risultati alla distruzione delle scorie radioattive delle centrali nucleari convenzionali. Si potrebbe liberare così l’industria nucleare dell’energia dal suo costo principale, lo smaltimento delle scorie. Con i proventi del metodo di eliminazione delle scorie si potrebbe finanziare lo sviluppo tecnico della produzione di energia nucleare da ultrasuoni e sostanze inerti ". Ultima modifica di Blue Ray : 02-08-08 alle ore 12:34 |
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#4 |
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'Mmazza che zozzeria
Data registrazione: Apr 2008
Messaggi: 1,523
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Ma io mi domando e dico, il CNR è un ente dello Stato, possibile che nessuno lo faccia presente al Ministro competente?!?!?!
Come per il THOR dell'altra discussione, ma cz, possibile che nessuno lo faccia presente? |
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#5 |
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Data registrazione: Jul 2004
Messaggi: 171
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magari lo fanno anche presente...bisogna vedere se il ministro ha interesse ad ascoltare...
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#6 |
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€/$ ... il mostro!
Data registrazione: Jan 2007
Messaggi: 1,941
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bho ste notizie mi lasciano sempre un pò perplesso! Ma se fosse tutto vero/facile come scrivono, queste notizie sarebbero una BOMBA , tutti comincierebbero a parlarne, sarebbe la risoluzione di quasi tutti i mali.... possibile che poi ste cose finiscano nel dimenticatoio nel giro di poco tempo e si torni presto a parlare del prezzo al barile del petrolio?
Per questo ste notizie mi sanno di bufala... Non ci credo alle storie degli insabbiamenti... se una cosa così grossa fosse vera (questa o la fusione fredda) c'è poco da insabbiare per interessi economici. Salterebbe fuori comunque...
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#7 |
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Data registrazione: Nov 2007
Messaggi: 2,109
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la lobby del nucleare e dell'uranio sà come farsi ascoltare dai politici, mentre i poveri ricercatori italiani... che "argomenti" vuoi che abbiano?
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#8 |
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Gamma Ray Burst
Data registrazione: Jul 2003
Messaggi: 12,842
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Ma è pensabile che TUTTO il mondo sia al soldo delle società petrolifere e dei paesi produttori ? che nessuno sia disposto a provarci se la cosa è economicamente fattibile e porta utili ?
Questi mega complotti mondiali a me hanno sempre fatto un pò ridere. Lasciamo perdere i ministri e gli stanziamenti italiani, noi preferiamo finanziare il cinema degli amici dove poi si incassano 50mila € su un film che ne ha presi 600mila di sovvenzione ma è cosa nota la ns "astuzia" quindi non facciamo testo. |
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#9 | |
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rottamo azioni
Data registrazione: Jan 2004
Messaggi: 5,445
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Citazione:
Per me l'unica possibilità di finanziare una ricerca del genere è fare un'intesa con Paesi messi male come il nostro, tipo Austria e Grecia, magari anche con la Germania che ha già fatto il piano per chiudere le sue centrali nucleari entro il 2020. Già a livello europeo un accordo del genere mi pare più difficile. E' impossibile che il Governo attuale sborsi 100 milioni di euro per una ricerca del genere, ma con l'apporto di altre nazioni motivate qualche soldo potrebbe sganciarlo. |
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#10 | |
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Citazione:
Rubbia è un'esempio, vedi Wikipedia .... Nel 1957 si laurea in fisica alla Normale di Pisa e trascorre un anno presso la Columbia University. Ritorna in Italia all'Università La Sapienza di Roma. Nel 1960 diventa ricercatore presso il CERN di Ginevra dove si occupa di ricerche inerenti la fisica delle particelle elementari. Lì promuove la modifica dell'esistente acceleratore SPS in un collisionatore protone-antiprotone; con questo nel 1983 scopre le particelle che sono responsabili dell'interazione debole, cioè i bosoni vettoriali W+, W− e Z. Riesce ad avere anche la conferma dell'unificazione della forza elettromagnetica e della interazione debole nella forza elettrodebole. Nel 1984 riceve, insieme all'olandese Simon van der Meer, il premio Nobel per la fisica per queste scoperte. Dirige il CERN dal 1989 al 1993. Dal 1971 al 1988 insegna anche fisica presso l'Harvard University. Dal 1999 è Presidente dell'ENEA. Nel 2005 critica il governo Berlusconi sull'umiliazione che la ricerca in Italia sta subendo. Nel luglio dello stesso anno viene rimosso dall'incarico presso l'ENEA. Da allora collabora con il CIEMAT (centro di ricerca sull'energia, l'ambiente e la tecnologia), un organismo spagnolo simile all'italiano ENEA, per lo sviluppo del "solare termodinamico", progetto iniziato all'ENEA e non conclusosi in Italia a causa del licenziamento di Rubbia. quindi ... poi magari se sono azionista delle società energetiche ( come stato ) magari quando legifero faccio norme tipo il CIP6 ecc.. se sono "amico" di chi fa le auto faccio una rottamazione. cmq ne sento molti in giro che " non posso pensare che ... " eppure ci sono in gioco così tanti soldi che a contarli ci vorrebbero anni, se non una vita intera. ma d'altronde è anche vero che il denaro e il potere non interessano quasi a nessuno, e poi noi mortali non cadiamo mai in peccati tipo l'igordigia. ok raga, tutti tranqui !!! stanno lavorando per noi ![]() p.s. scusa skymap, ti stimo, ma questo volevo dirtelo. non te la prendere ![]() p.p.s. x patrango, certo 100.000.000 € sono tanti, ma per la monnezza di napoili ( accumulare l'immondizia sotto forma di ecoballe ) è costato 2.000.000.000 € - VENTI VOLTE TANTO per produrre il disastro ambientale che è stato creato - anche nel settore industriale le risorse sono solo per le operazioni finanziarie, se un macchinario ha un pezzo rotto non ci sono i soldi per cambiarlo invece. in molti settori si fa poca R&S perchè basta cambiare il desing per vendere. bon scusate il casino del post ma ho i bimbi che mi saltano sulla tastiera
Ultima modifica di devo_imparare : 23-05-08 alle ore 19:23 |
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