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Ftse Mib rallenta la scalata dopo meeting Fed. Eni e Saipem in cerca di riscossa

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Ftse Mib. Quadro tecnico in miglioramento per l’indice italiano che, dopo aver evitato il break della fascia bassa di supporto a 18.000 punti, ha intrapreso un forte rimbalzo riuscendo ieri a superare la media mobile 200 periodi e portarsi al test dei 19.818 punti, che coincide con il ritracciamento di Fibonacci di tutto il down trend avviato a febbraio 2020. Il superamento di tale livello potrebbe permettere recuperi verso 20.200 e 20.500 punti. Al ribasso, invece, la rottura del supporto a 18.480 punti darebbe un primo segnale di debolezza. Più precisamente, il break del minimo della settimana scorsa a 17.636 punti confermerebbe il sentiment avverso sull’indice con di fatto nuovi ribassi verso 17.500 e 17.000 punti.

Eni. Quadro grafico negativo per Eni che di recente ha toccato nuovi minimi annuali in area 5,72 euro, livelli che non si vedevano dal lontano 1996. Da qui il titolo ha intrapreso un rimbalzo riuscendo a riportarsi sopra 6,26 euro, il minimo dello scorso marzo. In tale scenario, servirà un forte movimento al rialzo per migliorare il sentiment di mercato su Eni. Un primo segnale incoraggiante in questa direzione si avrebbe con il superamento della resistenza a 7 euro, area di prezzo dove passa anche la trend line ribassista di breve periodo costruita sui massimi di giugno e agosto. I successivi target sono 7,5 e 8 euro. Al ribasso, invece, con il break di 6,26 euro non si può escludere una graduale discesa verso nuovi minimi annuali.

Saipem. Quadro grafico improntato al ribasso per Saipem, anche se nelle ultime sedute si è visto un tentativo di ripresa confermato con la rottura della trend line discendente di breve periodo costruita sui massimi di giugno e luglio. Dopo aver toccato un nuovo minimo annuale a 1,27 euro, livello che non si vedeva dal lontano 1992, il titolo ha impostato un rimbalzo tornando sopra il livello statico di breve di 1,60 euro. Per confermare la forza del movimento si dovrà attendere almeno il break di 1,77 euro per aspirare a un ritorno in area 2 euro. Al momento però non si può escludere debolezza verso nuovi minimi annuali in caso di break del supporto a 1,35 euro. 

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