Ftse Mib cerca di digerire esito meeting Bce. Intesa e Banco mettono in standby il rimbalzo

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Ftse Mib. La fase di rimbalzo avviata dal minimo in area 21.000 punti sembra essersi fermata il 9 marzo praticamente a un passo dai 24.000 punti. La seduta di ieri invece ha fatto virare al ribasso il Ftse Mib e vedremo oggi se riuscirà a conservare o meno il supporto a 22.700 punti.

Intesa Sanpaolo. come tutti gli altri bancari italiani ha particolarmente sofferto in questo periodo pagando l’attuale contesto di incertezza dei mercati che mette a repentaglio la crescita futura. In particolare, il titolo solo un mese fa ha toccato il massimo di periodo a 2,92 euro e pochi giorni fa (7 marzo) ha registrato un minimo a oltre un anno a 1,68 euro. Uno scivolone (circa -40%) molto rapido e accompagnato da forte volatilità. Il tentativo di rimbalzo avviato dai minimi a 1,68 euro sembra si sia già stoppato con la candela fortemente ribassista di ieri.

Banco BPM. Dinamica analoga per Banco BPM che ha perso oltre il 40% da massimi relativi a 3,76 euro del 15 aprile al minimo toccato il 7 marzo a 2,12 euro. Anche qui l’attuale fase di rimbalzo sembra essersi arrestata al test della resistenza a 2,64 euro.