Notizie Yen fermo dopo nulla di fatto BoJ, nokkie si prepara a taglio tassi

Yen fermo dopo nulla di fatto BoJ, nokkie si prepara a taglio tassi

17 Marzo 2015 10:17

Nessuna sorpresa dalla Bank of Japan (BoJ) che ha lasciato inalterato il piano di acquisto di bond governativi e altri asset a quota 80 mila miliardi di yen annui. E’ il responso uscito dalla riunione odierna dell’istituto centrale nipponico che mira a riportare stabilmente l’inflazione al target del 2%. La decisione è in linea con le attese di consensus. “La nostra politica di allentamento quantitativo e qualitativo sta esercitando l’effetto desiderato”, ha detto Haruhiko Kuroda, governatore della BoJ, nella conferenza stampa successiva al meeting odierno. Kuroda ha rimarcato che si è sulla buona strada per il raggiungimento del target di inflazione anche se non si può escludere una discesa dell’indice su prezzi al consumo. L’outlook della banca centrale giapponese vede l’inflazione intorno allo zero su base annua complice l’effetto sui prezzi del calo delle quotazioni del petrolio. 

Flebile la reazione dello yen che si mantiene poco mosso rispetto al dollaro con cross a quota 121,35. “Gli indicatori di trend e momentum rimangono marginalmente rialzisti, influenzati soprattutto dalle previsioni sul FOMC”, rimarca Ipek Ozkardeskaya, Market Analyst di Swissquote Europe Ltd.  

Banche centrali: nuovo taglio in arrivo per la Norvegia 

Tra le diverse banche centrali che si riuniscono in questi giorni, in primis la Fed, a muovere sui tassi dovrebbe essere la Norges Bank. L’istituto centrale norvegese è atteso secondo il consensus degli analisti a un taglio di 25 punti base all’1%. “Un modesto abbassamento dei tassi riflette il calo ulteriore dei prezzi del petrolio e dell’inflazione in generale rispetto al meeting di dicembre”, rimarcano gli analisti di JP Morgan che si allineano all’attesa di un taglio dei tassi all’1%. Norges Bank che potrebbe rivedere al ribasso le previsioni di crescita alla luce degli effetti negativi sul Pil del calo del petrolio, di cui Oslo è il principale esportatore dell’Europa occidentale. Il cross euro/nok segna oggi un deciso progresso a ridosso di quota 8,80.